Val d’Aveto: le meraviglie della “Svizzera ligure”

A poco più di un’ora dalla costa ligure si apre un paesaggio fatto di laghi, praterie d’alta quota e boschi dove la natura è ancora protagonista assoluta: è il Parco dell’Aveto, casa dei celebri cavalli selvaggi e di alcuni dei laghi più suggestivi della Liguria. Questa guida pratica ti aiuta a organizzare una giornata o un weekend tra horsewatching, trekking e prodotti tipici, con indicazioni concrete su come muoverti, cosa vedere e quali regole rispettare.

Il Parco dell’Aveto in breve

Il Parco Naturale Regionale dell’Aveto si trova nell’entroterra del Tigullio, tra Val d’Aveto, Val Graveglia e Valle Sturla, in un’area che molti definiscono “Svizzera ligure” per l’alternanza di faggete, pascoli e crinali rocciosi fino a quasi 1800 metri. In meno di un’ora d’auto dalla Riviera si passa dalle scogliere al paesaggio montano, con temperature nettamente più fresche rispetto alla costa, soprattutto in estate.​

Qui trovi:

  • praterie d’alta quota ideali per le escursioni estive
  • faggete con foliage spettacolare in autunno
  • neve e itinerari per ciaspolate in inverno, soprattutto tra Monte Penna e Monte Bue.

Cavalli selvaggi e Horsewatching

I cavalli selvaggi dell’Aveto sono cavalli un tempo domestici, che da oltre vent’anni vivono liberi su un’area di circa 25–35 km², organizzati in branchi con dinamiche molto simili ai Mustang americani. La popolazione è monitorata da naturalisti e Università con progetti dedicati, tra cui “I Cavalli Selvaggi dell’Aveto – Wild Horsewatching”, fondato da Evelina Isola e collaboratori.

 

 

Dove è più facile avvistarli:

  • Lago di Giacopiane: spesso i cavalli scendono sulle rive per abbeverarsi, soprattutto all’alba e al tramonto.​​
  • Monte Aiona e Pratomollo: in estate i branchi pascolano sui pianori erbosi dell’altopiano.
  • Boschi di faggio: in autunno e in inverno preferiscono le zone più riparate tra faggete e valloni.​​

Per un’esperienza strutturata, è consigliabile partecipare a un’uscita di horsewatching guidata, che combina escursione, osservazione naturalistica e spiegazioni sulla vita dei branchi e sulle regole di comportamento. Le guide insegnano a mantenere la giusta distanza, a leggere il linguaggio del corpo degli animali e a muoversi in silenzio per non disturbarli.​

Regole di comportamento essenziali:

  • non avvicinarti e non tagliare la strada al branco
  • non dare da mangiare ai cavalli e non toccarli
  • parla a bassa voce, evita movimenti bruschi e non inseguire gli animali con fotocamere o droni.​​

Laghi e aree protette

Lago di Giacopiane: permesso e sentiero

Il Lago di Giacopiane è un invaso artificiale circondato da boschi e pascoli, raggiungibile solo in auto lungo una strada regolamentata da permesso. L’accesso con veicoli a motore richiede un permesso giornaliero (non residenti: 10 euro per il primo giorno, 2 euro per quelli successivi) acquistabile online tramite Geoticket o presso punti convenzionati, come bar e rivendite in zona Borzonasca.

Indicazioni pratiche:

  • verifica in anticipo eventuali aggiornamenti su costi e limitazioni stagionali (peste suina, rischio incendi, ecc.).
  • i camper e le caravan non sono ammessi sulla strada per il lago per motivi di sicurezza e dimensioni della carreggiata.
  • il permesso va esposto bene in vista sul cruscotto per evitare sanzioni, con multe che possono arrivare a diverse centinaia di euro.

Una volta al lago, puoi percorrere un facile anello di circa 4 km, in gran parte pianeggiante, adatto anche a famiglie abituate a camminare. Lungo il percorso sono possibili soste panoramiche, aree picnic delimitate e punti di osservazione su cavalli e fauna selvatica; balneazione e campeggio libero rimangono vietati, salvo aree specifiche temporaneamente autorizzate e sempre segnalate sul posto.

Lago delle Lame e Cascata della Ravezza

Il Lago delle Lame, nel comune di Rezzoaglio, è di origine glaciale e l’accesso è libero e gratuito. È circondato da una foresta molto suggestiva e ospita il piccolo Museo del Bosco, dedicato agli ambienti forestali dell’Appennino, un punto ideale per introdurre bambini e famiglie alla natura della zona.

 

 

 

Da qui parte il breve sentiero che conduce alla Cascata della Ravezza, un salto d’acqua immerso nel verde, facilmente raggiungibile con una passeggiata di difficoltà contenuta e dislivello modesto. Questo angolo è perfetto nelle giornate estive più calde, grazie all’ombra e alla frescura del bosco.

 

 

 

 

 

 

Riserva delle Agoraie: tutela assoluta

La Riserva Naturale Orientata delle Agoraie, poco distante dal Lago delle Lame, è una delle aree più delicate del parco e protegge diversi laghetti perenni e stagionali, tra cui il celebre Lago degli Abeti. Sul fondale del Lago degli Abeti sono conservati tronchi di abete bianco vecchi oltre 2500 anni, un archivio naturale preziosissimo per gli studi climatici e ambientali.

Per proteggere l’ecosistema, l’accesso non è libero: la riserva è visitabile solo con escursioni guidate ufficiali organizzate dall’Ente Parco o dai Carabinieri Forestali, con un numero molto limitato di partecipanti all’anno. Se ti interessa includerla nel tuo itinerario, è fondamentale prenotare con largo anticipo e monitorare il calendario sul sito del parco o dei soggetti organizzatori.

Trekking e itinerari consigliati

La rete sentieristica della Val d’Aveto si integra con l’Alta Via dei Monti Liguri e offre percorsi ben segnalati, con difficoltà variabili. Qui alcuni itinerari “classici” utili per programmare l’uscita:

  • Anello del Monte Penna (1735 m): partendo dal Passo del Chiodo si sale attraverso la Foresta del Penna fino alla vetta, dove una statua della Madonna e una piccola cappella dominano un panorama che, nelle giornate limpide, spazia dalle Alpi alla Corsica.
  • Altopiano del Monte Aiona: un percorso dal forte impatto paesaggistico su un altopiano roccioso modellato dai ghiacci, spesso avvolto da nebbie che creano un’atmosfera quasi lunare.
  • Da Santo Stefano d’Aveto al Prato della Cipolla: itinerario percorribile anche con seggiovia in estate e inverno, ideale per chi vuole limitare il dislivello; dal Prato della Cipolla si può proseguire verso Monte Bue e, oltre il confine emiliano, verso il Lago Nero di origine glaciale.

Prima di metterti in cammino:

  • consulta sempre bollettini meteo e eventuali avvisi su frane, neve o chiusure sentieri
  • porta con te acqua, abbigliamento a strati, una giacca impermeabile e, in stagione fredda, ramponcini o ciaspole secondo le condizioni.

Santo Stefano d’Aveto e sapori tipici

Santo Stefano d’Aveto è il principale centro turistico della valle, Bandiera Arancione del Touring Club, e funziona da base ideale per escursioni, sia estive sia invernali. Il borgo è dominato dal Castello Malaspina-Fieschi e ospita strutture ricettive, negozi e ristoranti dove assaggiare i prodotti del territorio.

Da non perdere a tavola:

  • formaggio San Stè: formaggio vaccino a latte crudo, spesso servito caldo alla piastra, dal gusto intenso e aromatico.
  • piatti a base di funghi porcini, protagonisti di molte ricette locali in stagione.
  • la Baciocca, torta salata di patate (tradizionalmente la Patata Quarantina genovese) cotta sotto campana di ghisa, tipica dei paesi dell’entroterra.

Chi ama le tradizioni rurali può abbinare la visita alle manifestazioni di transumanza e alle sagre dedicate ai prodotti di malga, che valorizzano il legame tra pascoli, alpeggi e comunità locali.

Informazioni pratiche

Come arrivare

  • Da costa ligure (A12): uscita consigliata Lavagna, poi risalita della Valle Sturla via Borzonasca (bivio per Giacopiane) e Passo della Forcella verso Rezzoaglio e Santo Stefano d’Aveto, su strada tortuosa ma panoramica.
  • Da entroterra padano: si può arrivare dalla Val Trebbia, con uscite autostradali Piacenza o Genova Est e successivo collegamento verso Santo Stefano d’Aveto.

In ogni stagione è opportuno verificare eventuali chiusure o limitazioni alla circolazione legate a neve, ghiaccio o lavori stradali, soprattutto sui passi più alti.

Quando andare

Ogni periodo dell’anno offre un motivo diverso per visitare il Parco dell’Aveto:

  • Primavera: fioriture, prime uscite dei puledri e horsewatching con giornate via via più lunghe.
  • Estate: temperature sensibilmente più basse rispetto alla costa, ideali per sfuggire al caldo e dedicarsi a trekking e passeggiate in quota.
  • Autunno: foliage tra i migliori della Liguria nelle faggete di Penna, Aiona e Lame, con giochi di colori che vanno dal giallo all’arancio intenso.
  • Inverno: neve frequente in quota, possibilità di ciaspolate e uscite con seggiovia intorno a Monte Bue e Prato della Cipolla, verificando sempre l’apertura degli impianti.

Per costruire un itinerario davvero completo puoi combinare, in due giorni, un’escursione con horsewatching, il giro di un lago (Giacopiane o Lame), un trekking panoramico (Penna o Aiona) e una sosta gastronomica a Santo Stefano d’Aveto, scegliendo in base a stagione, meteo e livello di allenamento. 

Itinerario 1 giorno – Lago, cavalli selvaggi e sapori dell’Aveto

Mattina – Lago di Giacopiane e horsewatching (facile)

  • Arrivo a Borzonasca e acquisto/attivazione del permesso di transito per la strada dei Laghi di Giacopiane (obbligatorio per salire in auto).
  • Risalita in auto fino al lago e sosta nell’area parcheggio principale.
  • Passeggiata sull’anello del lago (circa 4 km, quasi tutto pianeggiante, 1–1,5 ore senza soste): percorso adatto a famiglie abituate a camminare, con brevi saliscendi e viste panoramiche.

Consiglio per l’osservazione dei cavalli
L’alba e il tardo pomeriggio sono i momenti migliori per incontrare i branchi in libertà nei pressi del lago o sui pascoli sopra Giacopiane. Tieni sempre una distanza di sicurezza, muoviti in silenzio e non offrire cibo né tentare il contatto diretto.​

Pausa pranzo

  • Picnic nelle aree consentite intorno al lago (rispettando i divieti di balneazione e campeggio libero).
  • In alternativa, rientro verso la valle e pranzo in agriturismo/ristorante tra Borzonasca e Santo Stefano d’Aveto con piatti tipici dell’entroterra.

Pomeriggio – Santo Stefano d’Aveto e visita del borgo

  • Trasferimento in auto a Santo Stefano d’Aveto, Bandiera Arancione, base ideale per escursioni e sport invernali.
  • Passeggiata nel centro storico, visita al Castello Malaspina-Fieschi (quando aperto) e alle botteghe di prodotti locali.

Degustazione finale

  • Assaggio del formaggio San Stè, servito spesso caldo alla piastra, e della Baciocca di patate Quarantine, oltre ai piatti a base di funghi porcini in stagione.

Consigli– Itinerario 1 giorno

  • Punto di partenza consigliato: costa ligure (uscita A12 Lavagna) o Genova.
  • Tempi indicativi: 1,5–2 ore di auto all’andata, 1–1,5 ore di cammino al Lago di Giacopiane, 1–2 ore per visita e soste a Santo Stefano.
  • Per famiglie: ottimo il solo anello del lago + borgo, con eventuale avvistamento cavalli lungo il percorso (bambini sempre a distanza dagli animali).
  • Per camminatori esperti: possibile prolungare la giornata con un tratto in quota verso i pascoli dell’Aiona o con una breve escursione serale nei dintorni di Santo Stefano (verificando tempi, dislivelli e segnaletica).

Itinerario 2 giorni – Laghi, cascata, cavalli e alta quota

Giorno 1 – Lago delle Lame e Cascata della Ravezza

Mattina – Lago delle Lame (facile, family friendly)

  • Arrivo al Lago delle Lame (comune di Rezzoaglio), raggiungibile in circa 2 ore d’auto da Genova.
  • Giro lago e visita al Museo del Bosco (quando aperto), ideale per introdurre bambini e ragazzi agli ambienti forestali dell’Appennino.

Trekking alla Cascata della Ravezza

  • Dal parcheggio del lago parte il sentiero per la Cascata della Ravezza (segnavia giallo, parte dell’anello A1).
  • Dati indicativi: 4,5–5 km totali, dislivello intorno ai 200 m, tempo medio 1–2 ore A/R, con qualche saliscendi.
  • Ultimo tratto in discesa più ripido e scivoloso: richiede attenzione con i bambini e scarpe da trekking con buona presa.

Pranzo al sacco ai margini della cascata (nei punti consentiti) o rientro al Lago delle Lame per consumare il picnic vicino all’acqua.

Pomeriggio – Spostamento a Santo Stefano d’Aveto

  • Trasferimento in auto a Santo Stefano d’Aveto, sistemazione in hotel, B&B o agriturismo.
  • Passeggiata nel borgo e degustazione di prodotti tipici (San Stè, Baciocca, funghi in stagione).

Giorno 2 – Horsewatching e alta quota

Mattina – Horsewatching organizzato

  • Partenza per un’uscita di horsewatching con guida certificata (da programmare in anticipo consultando il calendario ufficiale delle escursioni).
  • Durata media di una mezza giornata: 3–4 ore tra spostamenti, camminata e osservazione, con percorsi variabili in base alla posizione dei branchi.
  • La guida illustra comportamento, storia dei cavalli selvaggi e norme di sicurezza, permettendo un avvicinamento controllato e rispettoso.

Pomeriggio – Trekking in quota
A seconda del livello di allenamento:

  • Per famiglie e camminatori “tranquilli”:
  • utilizzo della seggiovia (in stagione) da Santo Stefano verso Prato della Cipolla per ridurre dislivello e tempi di salita.
  • breve escursione verso Monte Bue, con panorama sulla Val d’Aveto e, nelle giornate più limpide, fino al mare.
  • Per escursionisti più esperti:
  • anello sul crinale tra Monte Bue e Monte Maggiorasca, valutando sempre dislivello, condizioni meteo e tempi di rientro.
  • in alternativa, itinerario verso Monte Penna dal versante ligure, da programmare con cartografia aggiornata e consulto delle indicazioni del Parco.

Rientro a Santo Stefano d’Aveto nel tardo pomeriggio e partenza verso la costa o pernottamento extra per chi desidera aggiungere un terzo giorno di esplorazione.

Consigli– Itinerario 2 giorni

Giorno 1 – Dati di massima

  • Auto: circa 2 ore da Genova al Lago delle Lame.​
  • Trekking Cascata della Ravezza: 1–2 ore A/R, 4,5–5 km, dislivello circa 200 m, difficoltà escursionistica facile.
  • Ideale per: famiglie e camminatori alle prime armi, con attenzione all’ultimo tratto ripido.

Giorno 2 – Dati di massima

  • Horsewatching: 3–4 ore complessive, difficoltà variabile ma generalmente accessibile con un minimo di allenamento alla camminata.
  • Trekking in quota (Prato della Cipolla – Monte Bue): itinerario breve ma in ambiente d’alta montagna, da affrontare solo con meteo stabile, equipaggiamento adeguato e rispetto della segnaletica.

Equipaggiamento consigliato

  • scarponcini o scarpe da trekking, zaino con acqua e snack, abbigliamento a strati, giacca impermeabile leggera anche in estate.
  • in autunno e inverno: guanti, cappello, eventuali ramponcini/ciaspole in base a neve e ghiaccio (informarsi sempre sulle condizioni aggiornate presso il Parco o strutture locali).

Per famiglie

  • scegliere il Lago delle Lame + Cascata della Ravezza e l’anello di Giacopiane, evitando tratti esposti o con dislivelli eccessivi.
  • prediligere le mezze stagioni (primavera e inizio autunno) per temperature più miti e maggiore stabilità meteo.

Per camminatori esperti

  • integrare l’itinerario con un giro in quota sull’Aiona o sui crinali Penna–Bue–Maggiorasca, orientandosi con tracce GPX e cartografia affidabile.
  • valutare, se il calendario lo consente, una visita guidata alla Riserva delle Agoraie per approfondire gli aspetti naturalistici più rari del parco.

Lascia un commento