Nasce “Tarámla”, l’associazione che fa rivivere la musica delle Quattro Province

Nasce nel cuore dell’Appennino ligure-piemontese una nuova realtà culturale che affonda le radici in una tradizione antica e ancora pulsante. È l’Associazione Culturale Tarámla – APS, fondata per custodire, vivere e tramandare la musica e il ballo delle Quattro Province, lo storico territorio che unisce Pavia, Genova, Piacenza e Alessandria. Qui, da secoli, piffero, fisarmonica, canto e danza accompagnano la vita delle comunità, creando un patrimonio sonoro e identitario che continua a raccontare chi siamo e da dove veniamo.

Tarámla nasce dall’esperienza diretta di chi questa musica non l’ha solo studiata, ma vissuta profondamente. A fondarla sono Yuri Domenichella e Matteo Burrone, suonatori e portatori di tradizione da oltre vent’anni, cresciuti tra i suoni, i balli e le storie delle Quattro Province. Insieme a loro condividono questo percorso Mara Locatelli, Chiara Burrone, Simone Paterlino, Claudia Ardigó, Valentina Domenichella, Andrea Ferraresi e Andrea D’Ambrosio, un gruppo unito dalla volontà di rendere questa tradizione parte viva del presente.

La costituzione ufficiale dell’associazione è avvenuta il 23 maggio 2025 a Santa Margherita di Staffora, nella frazione di Negruzzo, luogo simbolico di un territorio che continua a essere culla di questa cultura musicale. In quell’occasione sono state definite anche le cariche sociali: Yuri Domenichella è stato nominato presidente, Matteo Burrone vicepresidente e Chiara Burrone segretaria e tesoriera.

L’obiettivo di Tarámla è chiaro e dichiarato: riportare la musica delle Quattro Province al centro della vita sociale, sottraendola al rischio di restare confinata nei ricordi o in contesti marginali. L’associazione vuole che questa musica torni a risuonare nelle piazze, nelle scuole e nei luoghi di incontro, creando spazi di socialità in cui generazioni diverse possano riconoscersi, incontrarsi e condividere esperienze attraverso il suono e il ballo.

Grande attenzione è rivolta alla formazione, con laboratori dedicati a bambini, ragazzi e adulti, realizzati in collaborazione con scuole, enti e centri culturali. Non si tratta di lezioni frontali, ma di esperienze immersive, in cui si impara facendo, suonando e danzando insieme, secondo una trasmissione orale e pratica che è da sempre il cuore di questa tradizione.

Accanto alla didattica, Tarámla organizza eventi e rassegne musicali che riportano la tradizione nei luoghi della comunità: concerti dal vivo, feste danzanti, serate culturali e collaborazioni con gruppi e orchestre tradizionali italiane ed europee. Occasioni pensate non solo per valorizzare il patrimonio musicale, ma anche per rafforzare il legame tra le persone e il territorio.

Il messaggio che l’associazione vuole trasmettere è netto: la musica delle Quattro Province non è un reperto del passato, né “roba da vecchi”, ma un patrimonio culturale vitale, accessibile e condiviso. Un linguaggio capace di parlare al presente e di ispirare una nuova generazione a viverlo, custodirlo e raccontarlo con orgoglio.

Tarámla si propone infine come partner per enti pubblici e istituzioni, credendo fortemente nel valore della collaborazione per costruire progetti culturali duraturi e di impatto. Portare la tradizione nelle scuole, creare eventi culturali, valorizzare il territorio attraverso la musica e contribuire a comunità più coese e consapevoli sono le sfide che l’associazione intende affrontare, con la convinzione che, se non lo fanno oggi coloro che questa musica la vivono ogni giorno, domani potrebbe essere troppo tardi.

Mattia Tanzi

https://www.oltrepolombardo.com/16/01/2026

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