Il primato di Cartasegna: sette abitanti e una biblioteca con oltre mille libri donati

Cartasegna, con i suoi sette abitanti, ha raggiunto un singolare primato: nella frazione di Carrega Ligure in alta val Borbera, infatti, è stata da poco inaugurata una nuova biblioteca che ospita oltre mille volumi. Un’iniziativa che celebra non solo la passione per la lettura, ma anche la forza del volontariato e la visione di un futuro per questi luoghi remoti dell’Appennino. Tutto è nato dalla passione di un privato, Marco Bagnasco. Genovese legato a Cartasegna dalla casa dei nonni, Bagnasco ha saputo trasformare un’idea semplice in un progetto concreto, capace di rivitalizzare una comunità che in inverno conta meno di dieci residenti stabili, ma che d’estate si popola fino a raggiungere le 300-400 persone.

«L’idea è nata da una signora che mi aveva regalato una decina di libri, per creare un piccolo punto di scambio per ì villeggianti che durante la bella stagione tornano a popolare questo borgo», racconta. Bagnasco ha trasformato questa scintilla in un progetto, recuperando libri da mercatini, sgomberi e donazioni, fino a raggiungere la ragguardevole cifra di 1200 volumi.
«Mi sono detto: sarebbe bello recuperare qualche libro in più. Così ho iniziato a recuperare libri ovunque fosse possibile». Bagnasco, che sale ogni fine settimana a Cartasegna, si è occupato del progetto insieme ad altri volontari. «Anche gli scaffali per sistemare i libri sono stati oggetto di recupero», aggiunge, sottolineando l’approccio “fai da te”che ha caratterizzato l’iniziativa. Il locale, di circa 50 metri quadrati e di recente ristrutturazione, è stato messo a disposizione in maniera gratuita da una coppia del luogo (Luciano Ridella e Rosella Barilati) e, dopo essere stato ri pulito, ha accolto la vasta collezione. La raccolta è in crescita: «Questa settimana ho recuperato altre due scaffalature e da Pieve Ligure arriveranno altri 250 volumi», dice ancora Marco Bagnasco. La nuova struttura ha un significato profondo per Cartasegna. La biblioteca ha iniziato da subito a rappresentare un punto di riferimento per i villeggianti e gli amanti della tranquillità. All’inaugurazione hanno partecipato persone da tutta la val Borbera. «Non siamo organizzati come una “vera” biblioteca – spiega Bagnasco – Non c’è personale e il prestito dei libri è gestito direttamente dagli stessi fruitori».
La biblioteca si inserisce nel più ampio progetto “Appennino Futuro Remoto”, festival diffuso per valorizzare l’area di Carrega e frenare lo spopolamento, attirando nuovi abitanti.

E.O.

(Articolo tratto da Il Secolo XIX del 03/09/2025)

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