La Valle delle Favole: dove la Val Trebbia prende vita su Instagram e Facebook

Immagina una valle che si srotola tra curve di fiume cristallino e crinali boscosi, ancora capace di stupire chi la percorre con lo sguardo giusto. È la Val Trebbia, e a raccontarla con un amore che sa di casa è Laura Badiini, la mente e il cuore dietro “La Valle delle Favole”. Fotografa, ex speaker radiofonica, narratrice digitale: Laura ha trasformato la sua passione per questa terra in pagine social che non sono solo vetrine, ma veri e propri inviti a esplorare, rispettando ogni angolo.

Il viaggio di Laura, dalla radio ai sentieri della valle

Laura non è una che si accontenta di passare inosservata. A 16 anni, con il cuore che batteva al ritmo di una hit parade, entrava per la prima volta in uno studio di RadioInn Piacenza. Tra vinili e microfoni, imparava l’arte di catturare l’attenzione con la voce sola, curando palinsesti che scaldavano le estati piacentine. Da lì è stata un filo continuo: RadioSound, RadioPanda, la storica RadioReporter, fino a diventare la voce di Radio Alex ad Alessandria. Anche oggi, con RadioCoop, quel legame con l’aria delle onde radio resta vivo, un’eco che si sente in ogni suo racconto.

Poi è arrivata la fotografia, passione che ha affinato all’Accademia Mohole con la maestra Marianna Santoni, specializzandosi in postproduzione. Ha guidato il circolo Riflex di Rivergaro, scattato per Amazon, allestito mostre sui ruderi dimenticati – quei luoghi che sussurrano storie se li guardi bene. Laurea in Scienze della Comunicazione alla IULM, master in Social Media alla 24Ore Business School: oggi con The Vortex aiuta brand a navigare il digitale, produce podcast per Muller e Fondo Perseo Sirio, forma aziende su come creare legami veri online. Ma non è solo lavoro: c’è Ben, il cane dal musetto furbo adottato a Castell’Arquato, che la segue ovunque, e Maria, sua mamma pittrice in pensione, che immortala la valle con lo sguardo di un’artista.

È da questo intreccio di vita e competenze che nasce “La Valle delle Favole”: un progetto che parte dal cuore e arriva dritto al tuo.

Una notte d’estate e l’inizio di una favola digitale

Corre l’estate 2016, festa di San Salvatore a Bobbio. Laura, con la macchina fotografica in mano, condivide sui social qualche scatto della Val Trebbia. Le immagini colpiscono: c’è chi non l’ha mai sentita nominare, chi l’ha attraversata di fretta sull’autostrada senza alzare gli occhi. “Apri una pagina dedicata”, le suggeriscono. E lei lo fa, non per bellezza sterile, ma per un motivo più profondo: conoscere un territorio è il primo passo per proteggerlo.

Da quel seme è cresciuto un ecosistema. Partito da Facebook, “La Valle delle Favole” si è allargato a Instagram, TikTok, YouTube e al sito con blog, podcast e una guida sulle spiagge del Trebbia. Raggiunge un milione di occhi ogni tre mesi, ma resta autentico: ogni foto, video o parola nasce da passi reali sui sentieri, da ore passate a osservare il fiume che cambia con le stagioni.

Instagram e Facebook: i portali della Val Trebbia

Su Instagram (@lavalledellefavole), è un’esplosione di vita quotidiana della valle. Reel che catturano il Trebbia che scorre sotto il Ponte Gobbo, caroselli su borghi come Brugnello o Perino, storie con Ben che sguazza nelle pozze basse. È visivo, immediato: un dettaglio di muschio su una roccia, la nebbia che sale al mattino, un sentiero facile per famiglie sotto la neve. Laura sa dosare emozione e praticità, facendoti venir voglia di partire subito.

Facebook, invece, è la piazza del paese digitale. Qui la community – migliaia di affezionati – dialoga, condivide foto vecchie di nonni in valle, chiede rote su dove fare picnic o picnic al tramonto. Maria è lì, a rispondere con pazienza, a moderare con calore. Non è un monologo: è un abbraccio corale, dove la Val Trebbia diventa di tutti.

Un team piccolo, un racconto grande

Laura è l’anima: scrive, fotografa, registra podcast. Ben è l’esploratore ufficiale, Maria la custode della pagina con i suoi scatti poetici. Indipendente, sì, ma aperta a collaborazioni vere – con agriturismi, enti locali, aziende che rispettano la valle. Niente forzature: solo storie che si incastrano naturali, supportate da piani editoriali, analisi dati e media kit su misura.

E poi il podcast, su Spotify o Apple Podcasts: episodi immersivi con musiche e suoni della valle, come favole per adulti. Racconti di leggende emiliane, curiosità storiche, атмосfere che ti fanno sentire lì, con i piedi nel fiume.

Seguire “La Valle delle Favole” significa entrare in una narrazione che custodisce la Val Trebbia: un territorio vivo, da scoprire piano, con rispetto. Instagram e Facebook non sono solo pagine – sono il tuo passaporto per una valle che merita di essere amata.

La Valle delle Favole:
Facebook: https://www.facebook.com/lavalledellefavole
Instagram: https://www.instagram.com/lavalledellefavole/

Marco Gallione

 

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