
Nella chiesa di San Francesco a Bobbio sono iniziati i lavori, gli archeologi stanno effettuando scavi all’interno dell’edificio per cercare tracce di costruzioni precedenti. Dai primi saggi sarebbe già emerso un pavimento più antico rispetto a quello settecentesco.
In questi giorni attorno alla chiesa sono al lavoro camion ed escavatori per liberare gli spazi da terra, massi e materiali accumulati nel tempo. Si tratta della fase preliminare ai lavori di recupero, sotto la supervisione della Soprintendenza e con la guida dell’archeologo Luca Fornari. È stato riportato alla luce il pavimento originario in cotto del Settecento e l’area è stata sgomberata dai materiali comunali custoditi all’interno.
Nelle prossime settimane gli archeologi eseguiranno ulteriori saggi sotto il pavimento per verificare la presenza di strutture più antiche o sepolture. In caso di ritrovamenti, tutto sarà documentato prima di procedere con il cantiere che trasformerà la chiesa in una sala multifunzionale con teatro da 220 posti, grazie a un finanziamento regionale di oltre due milioni di euro.
Gli archeologi vogliono capire se sotto il pavimento attuale esistano tracce di costruzioni più antiche.
Per prima cosa è stato liberato l’interno della chiesa da terra, massi e materiali accumulati negli anni, riportando alla luce il pavimento originale settecentesco in cotto. Durante i primi saggi archeologici sembra sia già emerso un secondo pavimento, più antico, situato a un livello inferiore.
Gli scavi, guidati dall’archeologo Luca Fornari e controllati dalla Soprintendenza, dureranno circa due settimane. Tra le ipotesi c’è anche la presenza di tombe o sepolture. Eventuali ritrovamenti verranno documentati e poi ricoperti, così da permettere l’avvio del progetto di recupero della chiesa, che diventerà una sala multifunzionale con teatro da 220 posti grazie a finanziamenti regionali superiori ai 2 milioni di euro.
(Articolo tratto dal N° 18 del 28/05/2026 del settimanale “La Trebbia”)
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