Inaugurato il ponte tibetano di Cecima

Nel cuore dell’Oltrepò Pavese nasce una nuova attrazione capace di unire avventura, paesaggio e valorizzazione del territorio. Tra i boschi e le vallate della Valle Staffora è stato aperto al pubblico il ponte tibetano che collega i comuni di Cecima e Ponte Nizza, una passerella sospesa nel vuoto che permette di attraversare uno degli scorci più suggestivi della zona da un’altezza di circa cinquanta metri.  

La struttura, lunga settanta metri, si inserisce all’interno di un più ampio progetto dedicato allo sviluppo del turismo naturalistico e sostenibile. L’obiettivo delle amministrazioni locali è quello di trasformare l’area in un punto di riferimento per escursionisti, appassionati di trekking e visitatori alla ricerca di esperienze a contatto con la natura, valorizzando sentieri storici e paesaggi ancora incontaminati dell’Oltrepò. 
Per raggiungere il ponte è necessario affrontare un percorso a piedi immerso nella vegetazione collinare. I sentieri attraversano la zona di San Ponzo, conosciuta per le sue grotte e per gli scorci panoramici che dominano la valle, fino ad arrivare nei pressi dell’osservatorio astronomico di Cà del Monte. Il tragitto è stato pensato per offrire non solo un’esperienza adrenalinica, ma anche un’occasione per scoprire il patrimonio ambientale e geologico del territorio.  

L’apertura della passerella sospesa rappresenta anche una nuova opportunità economica per le attività locali, dai piccoli agriturismi ai ristoranti della zona, che puntano sull’incremento delle presenze turistiche durante la bella stagione. Diverse associazioni escursionistiche stanno già organizzando visite guidate e percorsi ad anello che includono il passaggio sul ponte e l’esplorazione delle aree naturalistiche circostanti.  

La struttura è accessibile esclusivamente in alcuni periodi dell’anno, dalla primavera fino all’autunno, e soltanto durante le ore diurne. Per motivi di sicurezza è stato stabilito un limite massimo di dieci persone contemporaneamente sul ponte, con l’obbligo di mantenere una distanza adeguata tra i visitatori durante l’attraversamento.  

L’inaugurazione ha richiamato numerosi curiosi e appassionati di montagna, attratti dalla possibilità di vivere un’esperienza sospesa tra cielo e natura. Dall’alto del ponte lo sguardo si apre sulle colline dell’Oltrepò, tra calanchi, boschi e vallate che restituiscono l’immagine di un territorio ancora autentico e lontano dal turismo di massa.  

Con questa nuova opera la Valle Staffora prova a rafforzare la propria identità turistica puntando su percorsi esperienziali e sostenibili, in grado di coniugare emozione, tutela ambientale e promozione delle eccellenze locali.  

https://www.oltrepolombardo.com/(17/02/2026) 

 

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