Monte Lesima: il gigante delle Quattro Province

Monte Lesima: il gigante delle Quattro Province

Il Monte Lesima (1.724 m) è la vetta più alta della provincia di Pavia e una delle cime più imponenti dell’Appennino ligure, vero e proprio “balcone” privilegiato sulla Pianura Padana e sul Mar Ligure. Dominatore incontrastato del territorio delle Quattro Province (Pavia, Piacenza, Genova, Alessandria), questo monte dall’inconfondibile profilo è riconoscibile anche da lontano per la grande struttura radar dell’ENAV che sormonta la sua vetta.

Monte Lesima & radar, il tramonto della luna
Monte Lesima & radar, il tramonto della luna
Foto di Ezio Molinari
Monte Lesima
Monte Lesima
Foto di A un passo dalla vetta
Monte Lesima
Monte Lesima
Foto di Gigi Galantin
Monte Lesima visto da Capanne di Cosola
Monte Lesima visto da Capanne di Cosola
Foto di Marco Gallione
Monte Lesima
Monte Lesima
Foto di Luigi Ziotti
Monte Lesima
Monte Lesima
Foto di Pier Luigi Casanova
Monte Lesima
Monte Lesima
Foto di Luciano Cauda
Il Monte Lesima tra tulipani e ranuncoli
Il Monte Lesima tra tulipani e ranuncoli
Foto di Pier Luigi Casanova
Il massiccio di Monte Lesima emerge dalla coltre di nebbia che avvolge le valli
Il massiccio di Monte Lesima emerge dalla coltre di nebbia che avvolge le valli
Foto di Oranje Baard
Il monte Lesima col suo radiofaro e il cangiante giallo delle fioriture del maggiociondolo
Il monte Lesima col suo radiofaro e il cangiante giallo delle fioriture del maggiociondolo
Foto di Fabio Rotondale
Monte Lesima
Monte Lesima
Foto di Pier Luigi Casanova
Monte Lesima
Monte Lesima
Foto di Pier Luigi Casanova
Solitudine – Alba sul Monte Lesima
Solitudine – Alba sul Monte Lesima
Foto di Sergio Azzaretti
Monte Lesima
Monte Lesima
Foto di Team Oltrepò
Monte Lesima
Monte Lesima
Foto di Silvano Cella
Tramonto sul monte Lesima
Tramonto sul monte Lesima
Foto di Sergio Azzaretti

Posizione e caratteristiche geografiche

Il Monte Lesima si trova al confine tra le province di Piacenza e Pavia, tra le valli dei torrenti Avagnone e Boreca, entrambi tributari del fiume Trebbia. La vetta, che raggiunge i 1.724 metri di altitudine, è la quarta dell’Appennino ligure per altezza, superata solo dai monti del gruppo della Val d’Aveto (Maggiorasca, Nero e Penna).

La montagna presenta caratteristiche morfologiche peculiari: ampi fianchi erbosi la rendono facilmente raggiungibile da diverse direzioni, mentre soltanto la parete est si presenta scoscesa e ripida. Sulla vetta corre il confine tra le due province: la maggior parte del monte ricade in provincia di Piacenza (l’intero versante meridionale, quasi tutto quello orientale e tutto quello occidentale), mentre una piccola porzione del versante nordorientale appartiene alla provincia di Pavia.

Il Monte Lesima ha un isolamento topografico di 22,93 km (distanza rispetto alla pari altitudine presso il Monte Maggiorasca o il Monte Bue) e una prominenza di 850 metri.

Il toponimo: tra storia e leggenda

Il nome “Lesima” è avvolto in una leggenda affascinante che risale ai tempi di Annibale. Secondo la tradizione, quando il generale cartaginese, accampato con i suoi uomini nella valle della Trebbia durante l’inverno precedente la famosa battaglia (218 aC), salì sulla cima del monte per perlustrare il territorio e orientarsi, riportò una ferita alla mano. Da questo episodio deriverebbe il toponimo: lesa manus (mano ferita in latino) → Lesima .

Alcune fonti aggiungono che un’antica mulattiera sulle pendici del monte è ancora oggi chiamata “strada di Annibale”, una testimonianza del passaggio dell’esercito cartaginese in queste zone. Secondo alcuni studi, tutte le alte valli piacentine sarebbero state utilizzate dall’esercito cartaginese come “retrovie” per la campagna italica che portò il condottiero allo scontro con Roma.

Curiosità e punti di interesse

Il radar ENAV – La caratteristica più distintiva del Monte Lesima è la grande postazione radar dell’ENAV (Ente Nazionale Assistenza al Volo) che sorge in vetta. Questa struttura è utilizzata per il controllo del traffico aereo di numerosi aeroporti italiani, oltre che di Zurigo e Marsiglia, rendendo il monte un punto strategico per la navigazione aerea.

La croce di vetta – Sulla cima sorge una grande croce a traliccio metallico, punto di riferimento per escursionisti e visitatori.

Il panorama – Dalla vetta del Lesima la vista spazia in qualsiasi direzione per moltissimi chilometri: è possibile ammirare contemporaneamente il Mar Ligure, la Pianura Padana e l’intero Arco Alpino. Il monte rappresenta un vero e proprio balcone privilegiato sulla Pianura Padana.

Punto più alto della provincia di Pavia – Il Monte Lesima costituisce il punto più elevato dell’intera provincia di Pavia, un primato che ne accresce il fascino e l’importanza geografica.

Località e paesi limitrofi

Il territorio attorno al Monte Lesima comprende diversi borghi e località caratteristiche delle Quattro Province:

  • Zerba (PC) – Comune piacentino situato alle pendici del monte, punto di partenza per diversi itinerari escursionistic
  • Piani di Lesima (1.194 m) – Località che rappresenta uno dei principali punti di partenza per raggiungere la vetta
  • Val Boreca – Valle che prende nome dal torrente omonimo, tributario del Trebbia, con borghi caratteristici e antica mulattiera di Annibale
  • Val Trebbia – La valle principale che il monte domina con la sua imponenza
  • Valle Staffora – Valle visibile dalla vetta, sul versante pavese
  • Valle dell’Avagnone – Altra valle tributaria del Trebbia che costeggia il monte

Come raggiungerlo

Il Monte Lesima è facilmente raggiungibile da diverse direzioni grazie ai suoi ampi fianchi erbosi.

Anello del Monte Lesima – Uno degli itinerari più apprezzati è l’anello che parte dai Piani di Lesima (1.194 m).

  • Sviluppo : circa 10 km
  • Dislivello : 600 metri circa
  • Difficoltà : percorso non particolarmente difficile, adatto a escursionisti con esperienza base

Sentiero Europeo E7 e Via Longa 1 – Proprio sul crinale del Monte Lesima transita il sentiero Europeo E7 e la Via Longa 1, che prosegue verso il Monte Chiappo. Questo itinerario permette di collegare il Lesima con altre vette significative delle Quattro Province.

Dalla Val Trebbia – Diversi percorsi partono dalla valle del Trebbia, risalendo le pendici meridionali del monte attraverso pascoli e faggete.

Dalla Val Boreca – Gli itinerari che partono da questa valle permettono di seguire in parte l’antica “strada di Annibale”, unendo escursionismo e scoperta storica.

Rifugi e punti di ristoro

La zona del Monte Lesima offre diverse possibilità di ristoro e pernottamento per gli escursionisti:

  • Rifugi nei Piani di Lesima – La località dei Piani di Lesima (1.194 m) rappresenta il principale punto di appoggio per chi vuole affrontare la salita alla vetta, con possibilità di ristoro e parcheggio.
  • Rifugi in Val Trebbia – Numerosi agriturismi e punti di ristoro sono presenti nei borghi della Val Trebbia, particolarmente nei comuni di Zerba e Ottone.
  • Rifugi in Val Boreca – Anche la valle del Boreca offre diverse possibilità di sosta e pernottamento in strutture ricettive tipiche dell’Appennino.
  • Rifugi sul crinale – Lungo il sentiero E7 e la Via Longa 1 sono presenti diversi rifugi alpini che collegano il Lesima con le vette limitrofe (Monte Tartago, Monte Terme, Cima Colletta).

Quando visitarlo

Il periodo migliore per visitare il Monte Lesima va da maggio a ottobre , quando i sentieri sono liberi dalla neve e le condizioni meteorologiche sono più favorevoli. In inverno, la vetta può essere raggiunta solo da escursionisti esperti e adeguatamente equipaggiati, data la presenza di neve e ghiaccio sui pendii.

La primavera particolarmente e l’autunno offrono panorami suggestivi, con la possibilità di ammirare la Pianura Padana nitida e, nelle giornate più limpide, il Mar Ligure e le Alpi.

Il Monte Lesima rappresenta una meta imperdibile per chi vuole scoprire l’Appennino delle Quattro Province: un luogo dove natura, storia e leggenda si fondono in un’esperienza unica, con panorami che spaziano dal mare alle Alpi, passando per la storia millenaria di queste terre.

(Fonti:  Visitapavia, mezzasentieri, finoincima.altervista, natura mediterranea, ikomoot, Wikipedia,)

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