Passo Penice si rinnova: tre nuove piste e tante novità per la stagione

Con l’arrivo dell’inverno, Passo Penice si conferma una delle mete più dinamiche dell’Appennino piacentino, pronta ad accogliere sciatori, famiglie e appassionati di montagna con una serie di importanti novità. L’impianto, situato nel cuore delle montagne piacentine, sta infatti ultimando i lavori per tre nuove piste che saranno operative già da dicembre.
Nuove piste: sci sintetico e tubing per tutti
Tra le principali novità, spicca la realizzazione di una pista da sci sintetica, utilizzabile tutto l’anno. Questa innovazione permetterà agli appassionati di sciare anche nei mesi caldi o in assenza di neve, offrendo un’opportunità in più sia agli sportivi sia a chi desidera avvicinarsi allo sci in modo graduale.
Accanto al nuovo tracciato in materiale sintetico, saranno inaugurate due piste da tubing: una dritta, pensata per principianti e famiglie, e una più dinamica, caratterizzata da curve paraboliche che promettono divertimento ed emozioni forti. Il tubing, che prevede la discesa su grandi ciambelle gonfiabili, rappresenta una variante moderna dello slittino, adatta a tutte le età e in grado di coinvolgere grandi e piccini.
A completare l’offerta, la storica pista da bob su neve è stata completamente rinnovata e sarà pronta per la stagione alle porte, garantendo sicurezza e divertimento ai visitatori.
Investimenti e visione a lungo termine
I lavori, già in fase avanzata, sono stati resi possibili grazie alla partecipazione al bando nazionale “Appennini 2023”, volto a valorizzare le stazioni montane e prolungare la stagione turistica. Il finanziamento ottenuto, pari a 204mila euro, ha permesso di accelerare la realizzazione delle nuove strutture e di gettare le basi per ulteriori progetti futuri.
Andrea Sala, titolare delle sciovie e direttore della scuola di sci Passo Penice, si mostra ottimista: «Saremo pronti per l’inizio dell’inverno. Con il nuovo impianto, potremo garantire un’apertura più lunga e indipendente dalle condizioni meteo. L’obiettivo è ampliare le opportunità di sport e svago, rendendo il Penice attrattivo anche in estate».
Il family park: divertimento assicurato anche d’estate
L’ambizioso progetto di Passo Penice non si esaurisce con le novità invernali. Entro giugno 2026 sarà infatti inaugurato un family park, un’area attrezzata per il divertimento di tutta la famiglia, con gonfiabili, tappeti elastici, carrucole, zona picnic e una piccola pista per biciclette. Il progetto mira a rendere la località un punto di riferimento per il turismo attivo e il tempo libero anche nella bella stagione, permettendo così di vivere la montagna dodici mesi all’anno.
Sala aggiunge: «Siamo nei tempi e contiamo di terminare i lavori entro giugno 2026. Non è stato semplice, ma il risultato ripagherà tutti gli sforzi».
Un inverno di sport, natura e formazione
La nuova stagione invernale si preannuncia quindi ricca di entusiasmo e partecipazione. Lo scorso anno, Passo Penice è rimasto aperto per tre mesi consecutivi, dal 14 dicembre, con ottimi risultati. Quest’anno, grazie alle nuove strutture, si punta a replicare e addirittura migliorare queste performance, indipendentemente dalle condizioni climatiche. Le previsioni meteorologiche annunciano un inverno rigido e buono per la neve, ideale per sciatori e amanti degli sport invernali.
Ogni fine settimana la montagna si riempie di visitatori, e continua anche la collaborazione con le scuole, che coinvolge decine di studenti di ogni età in corsi e allenamenti personalizzati. Si tratta di un’iniziativa che mira ad avvicinare i più giovani allo sport e alla natura, rafforzando il legame tra territorio e comunità.
Passo Penice si prepara dunque a una stagione da protagonista, forte di un’offerta rinnovata e pensata per tutti: dagli sciatori più esperti ai bambini, dalle famiglie agli amanti della montagna in ogni stagione. Un esempio virtuoso di come innovazione, passione e impegno possano valorizzare un territorio e renderlo attrattivo tutto l’anno.

(Articolo tratto dal N° 38 del 20/11/2025 del settimanale “La Trebbia”)

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