Castello della Bastardina

Dove si trova

La Bastardina si trova nel comune di Agazzano, sulla riva destra del torrente Tidone.
Come arrivarci: da Piacenza (21 km) si percorre la via Emilia Pavese (SS10) fino a S. Nicolò; si svolta a sinistra per Borgonovo (SP7), quindi si prosegue per 10 km circa. Alle indicazioni sulla sinistra per Tavernago, lo si passa per trovare il castello della Bastardina.

Il castello

Il fortilizio sorge all’interno di un meraviglioso parco precollinare fra la valle Luretta e val Tidone, a difesa della via del sale che da Bobbio, passando per Borgonovo, giungeva a Milano. La denominazione deriva da una fortezza militare dalla struttura simile presente in Val d’Aosta, chiamata la Bastarda.
Il castello si presenta con una pianta rettangolare, ed è fornito di due torri quadrate disposte in diagonale sul perimetro esterno. Una terza torre rimasta, che ancor oggi è la più alta, si presenta in posizione asimmetrica sul lato nord, mentre una quarta, che è posta in angolo e ricavata in epoca successiva, oggi è adibita a campanile del vicino oratorio.
All’interno del castello si trova un’ampia corte in cui spicca un elegante porticato a nove fornici, dal quale parte lo scalone di accesso al piano superiore. Un’ampia area prospiciente l’ingresso costituì nei secoli post-medievali la corte agricola, con un oratorio e caseggiati rurali ben conservati.
Originariamente il castello ospitava un camminamento al piano terra che collegava le torri angolari, Nel XVI secolo fu trasformato in residenza, poi,  nel XVII secolo, vi furono realizzate fastose sale.
Passando sotto l’arco di accesso, si accede al cortile, ornato dal cinquecentesco portico a nove fornici da cui parte lo scalone barocco che conduce al piano superiore. Qui sono le sale affrescate: di particolare pregio la galleria realizzata da Gian Battista Ercole Vinceslao nel XVIII secolo. Il castello fu arricchito nel XIX secolo dal giardino all’italiana, nuovamente riprogettato nel 1905 da Luigi Ghezzi.
Sull’archivolto dell’ingresso è posto lo stemma in pietra della famiglia Trissino Da Lodi il cui ramo Fabbri Trissino ne conserva tutt’ora la proprietà.

Cenni storici

Edificato probabilmente dagli Scotti di Sarmato in epoca tarda, più per questioni di prestigio che di difesa, appartenne agli Anguissola e ai Cremaschi fino al 1636, quando durante l’invasione spagnola venne danneggiato dalle milizie spagnole. Nel 1667 i Cremaschi lo vendettero ai nobili Trissino da Lodi che si impegnarono a ben conservarlo. Nel XVIII secolo il Duca di Parma e Piacenza, promosse a contea la località, unitamente a Mirabello e Grintorto a favore di Francesco e Carlo Trissino, con la facoltà di trasmettere il titolo alla discendenza maschile.

Informazioni turistiche

Attualmente sede di golf club/ristorante servizi per ricevimenti

Fonti

www.emiliaromagna/beniculturali.it – Pierluigi Bavagnoli – www.mondimedievali.nethttp://www.vacanzeitinerari.it
Foto di Gisella Motta – (www.cuboimages.it) – Andrea Solari  – (www.preboggion.it) – Jimmylu – www.emiliaromagna/beniculturali.it

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