
Domenica 25 ottobre Santo Stefano d’Aveto si prepara ad accogliere la transumanza dell’Azienda Agricola Monteverde Pietro, un appuntamento che ogni autunno riporta al centro della vita della valle le tradizioni dell’allevamento e il legame tra le comunità montane e il loro territorio.
La transumanza è il trasferimento stagionale del bestiame dai pascoli estivi ai ricoveri invernali. Una pratica antica, che ancora oggi conserva tutto il suo significato: racconta il lavoro degli allevatori, il ritmo delle stagioni e un modo di vivere la montagna che si tramanda nel tempo. Non a caso, nel 2019, la transumanza è stata riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale.
Dalle pendici del Monte Crociglia fino al paese
La giornata comincerà presto. Le mucche partiranno dal Monte Crociglia alle 7.30 e raggiungeranno Torrio intorno alle 9, dove è prevista una sosta per la colazione. Il percorso proseguirà poi verso Santo Stefano d’Aveto, con l’arrivo delle mandrie in paese previsto per le 11.45.
Per chi desidera assistere alla tappa di Torrio sarà disponibile un pulmino gratuito, su prenotazione. Per informazioni e per riservare il posto sulla navetta è possibile contattare il numero 353 2018300.

Una festa tra prodotti locali, musica e tradizioni
In attesa dell’arrivo degli animali, Santo Stefano d’Aveto si animerà con il mercatino dei prodotti agricoli e artigianali a chilometro zero, un’occasione per conoscere le produzioni locali e incontrare chi continua a portare avanti i mestieri e i saperi del territorio.
Il programma prevede alle 10 la sfilata delle bande musicali. Alle 10.15, in viale E. Razzetti, spazio al Rubattaballe, un momento di divertimento pensato per coinvolgere grandi e piccini. Alle 11.30 sfilerà invece il Gruppo Sportivo di Allegrezze in costume tradizionale.
Il momento più atteso sarà naturalmente l’arrivo delle mucche, accompagnate lungo la discesa verso il paese. Un’occasione per osservare da vicino una consuetudine che appartiene alla storia dell’Appennino e che continua a richiamare residenti, famiglie e visitatori.
Il pranzo contadino al Pala Arvigo
La festa proseguirà al Pala Arvigo con il pranzo contadino, un menu che porta in tavola alcuni sapori della cucina di montagna: polenta al sugo di funghi, asado con patate, formaggio San Stè, dolce e bevande.
La quota è di 25 euro per gli adulti e di 10 euro per i bambini dai 7 ai 12 anni. Il pranzo è gratuito per i bambini fino a 6 anni.
Per informazioni e prenotazioni, sia per il pranzo sia per la navetta verso Torrio, è possibile chiamare il 353 2018300.
La transumanza è molto più di una sfilata di animali: è un momento in cui la montagna ritrova e condivide una parte importante della propria identità. La giornata di Santo Stefano d’Aveto sarà un’occasione per riscoprire queste tradizioni, stare insieme e conoscere più da vicino il mondo dell’allevamento, ancora profondamente legato alla vita delle nostre valli.
(Fotografie di Giacomo Turco)
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