Tra vigneti, colline e tramonti dorati: una passeggiata sull’anello di Mondondone

C’è un angolo di Oltrepò dove il tempo sembra rallentare, i filari si rincorrono ordinati sulle colline e l’aria profuma di mosto e quiete. È qui che si snoda l’anello di Mondondone, una camminata di poco più di sette chilometri, accessibile a tutti, ma capace di regalare emozioni autentiche tra scorci panoramici e piccole sorprese nascoste lungo il cammino.

La partenza è comoda, nel cuore di Codevilla, proprio di fronte al Municipio, dove l’Infopoint accoglie escursionisti e curiosi. Si lascia alle spalle il paese imboccando la strada per la frazione Piana, attraversando le ultime case e immergendosi presto in un paesaggio rurale, fatto di campi coltivati e vigneti ordinati, con le colline che iniziano a farsi più vicine.

Il percorso si sviluppa in un’alternanza di salite dolci e tratti pianeggianti, toccando piccoli nuclei abitati come la stessa Piana, per poi affrontare il tratto forse più impegnativo dell’intero anello: la “Strada del Gazzero”, una rampa decisa che in pochi minuti porta a guadagnare metri importanti. È il prezzo da pagare per arrivare al cuore del percorso, il borgo di Mondondone, che si svela in cima alla collina con il suo fascino rustico e la sua vista mozzafiato sulla valle.

Per chi preferisce una camminata più dolce, il consiglio è di percorrere l’anello in senso inverso, salendo verso Casareggio e risparmiandosi la fatica del Gazzero, affrontato così in discesa. In entrambi i casi, l’arrivo a Mondondone merita una pausa lunga, anche solo per affacciarsi alla terrazza naturale che domina l’Oltrepò, o per una sosta davvero speciale: la “Big Bench” colorata, adagiata poco fuori dal borgo. Da lì, soprattutto al tramonto, la luce si fa calda, le ombre si allungano e il paesaggio si accende di riflessi dorati. È la “golden hour”, il momento più magico per scattare qualche foto.

Il rientro verso Codevilla scivola tra i filari, passando da Casareggio, con il sole che cala dietro le colline e il silenzio che torna protagonista. È una passeggiata semplice, ma completa: natura, storia, sapori e panorami si mescolano in un’esperienza che sa di autenticità. Un invito a prendersi il tempo, camminare con calma e riscoprire il piacere delle piccole cose. Con una sola regola: lasciare tutto com’era. Pulito, silenzioso e bello.

https://www.oltrepolombardo.com/  (25/08/2025)  

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