Monte Penice: il gigante dell’Appennino delle Quattro Province

Il monte Penice (1.460 m slm) è una delle vette più imponenti e suggestive dell’Appennino ligure, vero e proprio balcone naturale che domina le valli Trebbia, Staffora e Tidone al confine tra le province di Piacenza e Pavia. La sua posizione strategica e il panorama mozzafiato che spazia su quattro regioni (Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Liguria) ne fanno una meta ambita per escursionisti, ciclisti e appassionati di montagna.

Atmosfere invernali d’Appennino – Monte Penice Foto di Sergio Azzaretti
Atmosfere invernali d’Appennino – Monte Penice Foto di Sergio Azzaretti
Monte Penice da Passo del Penice_paolotagliaferri
Monte Penice da Passo del Penice_paolotagliaferri
Monte Penice visto da Bobbio
Monte Penice visto da Bobbio
Monte Penice innevato e illuminato dal sole
Monte Penice innevato e illuminato dal sole
Monte Penice
Monte Penice
penice_Anita
penice_Anita
Monte penice
Monte penice
Monte Penice_Enea Tasso
Monte Penice_Enea Tasso

Posizione e caratteristiche geografiche

Il monte Penice sorge nell’Appennino ligure, nella parte nord-orientale della Catena dell’Antola , e costituisce un nodo orografico fondamentale tra le valli Trebbia (Piacenza), Staffora e Tidone (Pavia). Pur trovandosi amministrativamente nel comune di Bobbio (PC), segna il confine ideale tra le province di Piacenza e Pavia, dominando dall’alto il celebre borgo medievale di Bobbio e l’intera alta val Trebbia.
Con i suoi 1.460 metri di altitudine , il Penice è una delle montagne più elevate dell’Appennino ligure e rappresenta l’ultimo bastione calcareo-marnoso prima che il terreno degradi verso la pianura padana. La montagna si presenta come un massiccio isolato e imponente, facilmente riconoscibile dalle grandi montagne grazie alla sua forma caratteristica.

Il toponimo: origini celtico-liguri

L’origine del nome “Penice” è affascinante e affonda le radici nella storia antica di queste terre. Secondo l’ipotesi più accreditata, il toponimo deriva dal celtico pen[n]a o penno *, con il significato di “cima” o “testa”, riconducibile alla radice indoeuropea pen / pend * (“essere appeso”, “essere in pendenza”).
Alcuni studiosi collegano il nome al latino Saltus Boielis (“pascolo Boieli”), menzionato nella Tavola di Veleia, che potrebbe riferirsi all’antico nome del monte Penice o del vicino monte Boglelio. Questa radice boi sarebbe riconoscibile in altri toponimi circostanti come Bobbio, monte Buio e Bogleglio, e si riferirebbe alla popolazione gallica dei Boi , che subentrarono ai Liguri nella zona tra il V e il IV secolo aC.
Una tradizione popolare collega invece il nome a Poenicus , appellativo che i Romani avrebbero dovuto dato al monte dopo il passaggio di Annibale durante la seconda guerra punica, sebbene questa ipotesi sia meno sostenuta dagli studiosi.
Secondo alcune interpretazioni, il termine “penice” si riferirebbe anche al culto del dio Pen (o Penn), divinità celto-ligure delle vette e delle foreste, da cui deriverebbero numerosi toponimi appenninici come Monte Penna, Pennino e lo stesso Appennino. Nell’alto Medioevo, il Penice era conosciuto anche con il nome di Monte Arpisella .

Località e territori circostanti

Il monte Penice domina un territorio ricco di borghi storici e località caratteristiche:

Bobbio (PC): ai piedi del versante piacentino, celebre per il Ponte Gobbo, l’abbazia di San Colombano e il centro storico medievale

Varzi (PV): in valle Staffora, punto di partenza per uno dei sentieri più panoramici verso la vetta

Menconico (PV): in alta valle Staffora, il cui nome potrebbe derivare dall’antico “Mons Conicus” legato al Penice

Romagnese (PV): in val Tidone, da cui si sale al passo attraverso versanti più dolci

Passo del Penice (1.149 m): il valico che collega le valli Staffora e Trebbia, punto di partenza per molti itinerari escursionistici

Itinerari

Anello del Monte Penice (dal Passo)

L’itinerario più classico e accessibile parte dal Passo del Penice e permette di raggiungere la vetta con un percorso ad anello di circa 7 km e 350-360 metri di dislivello , percorribile in 2-3 ore. Il sentiero è ben segnalato (segnavia bianchi e rossi) e di difficoltà facile, adatto a escursionisti di tutti i livelli.

Sentiero medievale per il Santuario (da Bobbio)

Uno degli itinerari di maggior rilievo storico e paesaggistico è il sentiero medievale che collega Bobbio alla vetta del Penice. Lungo 20 chilometri con 1.188 metri di dislivello , richiede circa 6 ore in salita e 5 in discesa. Il percorso parte dal centro storico di Bobbio, attraversa la località di San Martino e risale le pendici della montagna seguendo l’antico tracciato dei pellegrini diretti al santuario.

Da Varzi al Monte Penice

Partendo da Varzi (400 m), questo itinerario copre 18,3 km con 1.034 metri di dislivello in salita costante. Il sentiero attraversa Cascina Momarone, Pietragavina, Santa Cristina e la strada panoramica di Costa d’Alpe fino a Monte Alpe (1.240 m), prima dell’ultimo tratto verso la vetta. Difficoltà impegnativa, tempo stimato circa 6 ore.

Sentiero di Annibale (da Travo)

Per gli escursionisti più esperti, l’itinerario da Travo (176 m) al Passo Penice ripercorre il leggendario “Sentiero di Annibale” . Con 8-9 ore di cammino e un dislivello di oltre 1.000 metri, questo percorso attraversa le valli del Tidone e del Trebbia, passando per antiche cascine e crinali spettacolari.

Via Longa (Sentiero Europeo E7)

Il Penice è tappa della Via Longa o Sentiero Europeo E7 , che collega il monte Lesima al monte Pan Perduto e oltre, offrendo possibilità di trekking di più giorni lungo il crinale appenninico.

Rifugi e punti di ristoro

Sulla vetta e nelle vicinanze del monte Penice sono presenti diversi punti di ristoro:

Bar “Tra le Nuvole” : situato sulla vetta del Penice (1.460 m), adiacente al santuario, offre colazioni, panini e aperitivi con vista mozzafiato. Aperto da giugno ad agosto (giugno solo nei weekend, luglio-agosto da martedì a domenica)

Bar-Ristorante “Lo Scarpone” : al Passo del Penice, aperto tutto l’anno

Ristorante “Replica” : al Passo del Penice

Bar-Ristorante Passo Scaparina : sul vicino passo Scaparina, attivo tutto l’anno

La Pernice Rossa (Località Roncassi, Menconico): centro turistico-sportivo a 1.100 m, appena sotto il Penice sul versante pavese, con ristorante e punto sosta gratuito

Lungo alcuni sentieri sono presenti anche fontane per il rifornimento d’acqua, tra cui una a mezz’ora dal Passo e una dietro il santuario sulla vetta.

Il Santuario di Santa Maria in Monte Penice

Sulla vetta del Penice sorge l’antico Santuario di Santa Maria , edificio di culto che affonda le radici nel VII secolo. Secondo la tradizione, nel 622 il re longobardo Adaloaldo e la madre Teodolinda salirono sul monte in visita devozionale a Bobbio, e la regina espresse il desiderio che il Penice venisse donato al monastero di San Colombano.
Sulla cima esisteva già un luogo di culto pagano, cristiani poizzato. Nelle fonti del IX secolo il santuario è indicato come ” oracolo di Santa Maria “. Nel 1073 il prete Giselberto donò beni al monastero di San Colombano, in parte utilizzati per la ricostruzione della chiesa.
Tra il XII e il XIV secolo il santuario divenne un eremo, e il culto si intensificò soprattutto dal Seicento, tanto che nel 1623 e nel 1666 furono concessi privilegi spirituali alla chiesetta. L’edificio attuale è stato ricostruito sui ruderi della chiesa originaria del 600 dC circa.

Curiosità

Panorama a 360 gradi : dalla vetta, nelle giornate terse, lo sguardo spazia dalla pianura padana fino alle Alpi, dominando quattro regioni: Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Liguria

Passaggio di Annibale : una leggenda popolare vuole che il nome “Penice” derivi da Poenicus , appellativo dato dai Romani dopo il passaggio di Annibale durante la seconda guerra punica (218 aC). Sebbene storicamente non provato, questo racconto alimenta il fascino del “Sentiero di Annibale” che da Travo sale al passo

Luogo di culto pagano : prima della cristianizzazione, sulla vetta esisteva un luogo di culto dedicato al dio Pen/Penn, divinità celto-ligure delle vette, come testimoniano numerosi toponimi derivati ​​nella regione

Monte Arpisella : nell’alto Medioevo il Penice era conosciuto anche con questo nome alternativo, oggi poco usato

Meta ciclistica : la salita al Penice è molto apprezzata dai ciclisti, con il versante da Bobbio classificato come categoria superiore (HC) per la sua durezza (16,4 km di lunghezza)

Sci e sport invernali : il Passo del Penice ospita piste da sci e impianti per gli sport invernali, rendendo la montagna accessibile e fruibile anche d’inverno

Informazioni

Come arrivare : il Passo del Penice è raggiungibile tramite la SS461 che collega Voghera (PV) a Bobbio (PC), passando per Varzi. Dalla strada statale, una carrareccia asfaltata di circa 3,7 km porta alla vetta

Periodo consigliato : tutto l’anno in assenza di neve; i sentieri sono percorribili anche in inverno con equipaggiamento adeguato. Il bar sulla vetta è aperto solo da giugno ad agosto

Difficoltà : gli itinerari principali sono di difficoltà da facile a impegnativa, adatti a escursionisti con diverso livello di allenamento

Segnaletica : i sentieri sono ben segnalati dal CAI (segnavia bianchi e rossi, percorso n. 1 per alcuni itinerari)

Il monte Penice rappresenta una meta ideale per chi desidera coniugare escursionismo, storia e panorami mozzafiati, tutto a poche ore da Milano e dalle principali città della pianura padana.

Fonti:
https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Penice
https://bikechannel.it/2021/10/07/il-fascino-del-monte-penice-balcone-sulloltrepo
https://www.appenninista.it/appennino-ligure/catena-del-monte-antola/monte-penice/
https://www.oltresentieri.com/Itinerari/ItinerariTematici/Monti.html
https://piacenzapace.it/davedere/santuario-della-beata-vergine-di-monte-penice/
https://www.alltrails.com/it-it/poi/italy/lombardy/monte-penice-2
https://www.appennino4p.it/toponimi

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