A Fontanachiusa nasce Castanea: castagne e turismo lento per scommettere sulla montagna

C’erano caldarroste, vino e un nastro da tagliare. Sabato 17 ottobre 2026 Fontanachiusa, frazione di Carrega Ligure, ha vissuto una giornata fuori dall’ordinario: l’inaugurazione di Castanea, la prima nuova attività a prendere il via in paese da molto tempo.
A tagliare il nastro è stata Iole, anziana custode della frazione. Alla festa hanno partecipato tra le 130 e le 150 persone, circa il doppio degli abitanti dell’intero Comune, tra cui buona parte dell’amministrazione comunale. Il vicesindaco Franco Crosetti ha fatto gli onori di casa, commosso: «Mai mi sarei aspettato di inaugurare una attività a Fontanachiusa».

Una domanda e due risposte

Dietro il progetto ci sono Nicolò Guerrini, 25 anni, e Giovanni Moro, 30, che nel 2024 hanno fondato la società. L’idea nasce da una domanda: è possibile fare impresa in Appennino? Per rispondere hanno scelto di non puntare su una sola attività, ma di costruirne diverse, tutte legate al territorio:
un laboratorio di trasformazione della castagna, che punta a riattivare la filiera e porterà i primi prodotti sul mercato locale nei prossimi mesi;
un appartamento da affittare per chi vuole fermarsi in zona;
un’area tende lungo il Cammino dei Ribelli, vicina alla Via del Sale e ai sentieri che portano all’Antola.
La sede è un edificio completamente ristrutturato, poco sotto i ruderi del castello Malaspina-Fieschi-Doria. Il progetto prevede anche il recupero dei castagneti abbandonati: alcuni sono già stati rimessi in ordine e, durante l’inaugurazione, i visitatori hanno potuto vederli.

Il peso della castagna, e quello dello spopolamento

La scelta della castagna ha radici profonde. In molte frazioni di Carrega la coltivazione dei castagneti era la principale fonte di sostentamento, e ancora oggi restano abbandonati ampi boschi secolari. Il contesto è quello di un territorio che si è svuotato: oggi Carrega conta circa ottanta residenti, contro i 3.500 di un secolo fa, e cinque frazioni risultano disabitate.
L’occasione per partire è stata il PNRR, grazie alla vittoria di Carrega nel Bando Borghi con il progetto Appennino Futuro Remoto. Ma, spiegano i due soci, l’investimento complessivo è stato molto superiore ai fondi ottenuti. Il percorso è durato quasi tre anni, tra progettazione e lavori.

La sfida che comincia ora

Secondo Guerrini e Moro, Castanea è la prima attività a inaugurare ufficialmente in tutto il Comune da quando esiste il mondo moderno, se si escludono due piccole realtà agricole e agrituristiche già presenti. Sanno che il successo dipende dal legame con chi vive ancora qui: i residenti, l’amministrazione e i valligiani accorsi alla festa. Ad aiutare nella giornata c’era anche l’associazione culturale della frazione, «Misci e Ma Pigiae».
Ora serve consolidare l’attività, recuperare altri terreni e creare nuove opportunità senza perdere il rapporto con la comunità montana. Per Fontanachiusa è l’inizio di una scommessa, e il 17 ottobre ha avuto un buon testimone.

Lascia un commento