
Immaginate una mattina di sole limpido, il 7 marzo, con il maestoso Monte Lesima che veglia innevato sulle Capanne di Cosola, crocevia millenario tra quattro regioni. Qui, a 1500 metri, quasi 150 persone si sono radunate nell’Albergo Ristorante Capanne di Cosola per un rito di memoria: la presentazione di due libri che scavano nell’anima della Val Boreca, tra bombe dimenticate e danze interrotte.
I volumi sono “Wellington HZ182 – La Bambina che Spense la Bomba” di Paolo Zanardi e Sergio Bossi – romanzo storico sullo schianto in Val Boreca di un Wellington inglese nel 1943, già premiato al concorso “Penne dell’Appennino” e curiosamente preceduto nel 2024 da una versione in inglese e presentato a New York – e “Volevamo solo Ballare” di Elisa Malacalza, Alice Lombardelli e Marco Ridella, che documenta la strage di Vezimo del 20 agosto 1944 (33 giovani vittime sotto il bombardamento dell’aereo “Pippo”, praticamente una intera generazione cancellata). Gli autori Paolo Zanardi (ideatore della Mangialonga del Postino, originario di Alpe di Gorreto e residente ad Artana) e Alice Lombardelli (24 anni, studentessa di Medicina a Pontenure, curatrice della bella pagina Instagram “Pillole di Valboreca”) si sono passati il testimone in un dialogo vivo di aneddoti e ricerche.
Alice ha spiegato come quella strage fosse un evento che gli abitanti di Vezimo avevano a lungo rimosso, perché il dolore era troppo difficile da sopportare. Da qui il suo intento: dare un nome a ognuna di quelle 33 vittime e onorarne il ricordo, restituendo al paese una memoria condivisa.
Paolo ha raccontato come, partendo da un fatto realmente accaduto e documentato, abbia sentito l’esigenza di trasformarlo in un romanzo suggestivo, capace di restituire emozione e umanità a una vicenda di guerra altrimenti relegata alle cronache.
Il “Pranzo dell’Aviatore”, curato dalla famiglia Callegari con sapori piacentini e liguri, ha sigillato l’intimità, mentre i “Biondi” con fisarmonica e sassofono evocavano echi di valzer perduti.
Tra gli invitati rappresentanti del mondo politico e religioso, delle realtà della valle, amici e simpatizzanti.
Durante la giornata due belle sorprese per Paolo e Alice: l’invito ufficiale a presentare i due libri nella Sala Stampa di Montecitorio e a partecipare a rappresentazionie storiche in divisa della RAF al Cimitero Monumentale di Staglieno, a Genova.
Segni tangibili di come la Val Boreca, con le sue storie e la sua gente, continui a parlare al mondo intero, ricordando che la memoria è il primo passo verso il futuro.
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