Il trenino di Casella riparte a metà, ma resta un’occasione per scoprire l’entroterra

Il trenino di Casella non è solo un collegamento: è un piccolo simbolo dell’entroterra genovese, una ferrovia storica che da oltre un secolo collega il cuore della città ai piccoli borghi e alle colline verdi dell’entroterra. Con i suoi vagoni d’epoca, i tornanti tra le vigne e i pendii boscosi, il viaggio su questa linea è da sempre un’esperienza lenta, quasi rituale, che invita a lasciare da parte il traffico e la fretta. 
Dopo mesi di stop per lavori, la ferrovia torna gradualmente in servizio, anche se il percorso non è ancora quello completo cui molti erano abituati. La riapertura parziale, però, è già un segnale importante per chi ama viaggiare tra città e natura senza dover mettere in moto l’auto. 

 

Dal 25 aprile, il trenino riparte a metà 

Secondo quanto emerso, dal 25 aprile il tratto fino alla fermata di Vicomorasso sarà aperto il sabato e in tutti i giorni festivi. È un ritorno in modalità “fine settimana e tempo libero”, pensato soprattutto per turisti, famiglie e chi cerca un’alternativa più tranquilla ai collegamenti urbani. 
Il tratto individuato, che da Casella porta fino a Vicomorasso, è particolarmente suggestivo: scorre tra colline, stradine di paese e scorci che si aprono verso la valle. Fermandosi in questa stazione, si può scendere e godersi un pezzo tranquillo del paesaggio, magari con una passeggiata o una breve sosta in un bar o un agriturismo dei dintorni. 

Il resto del collegamento con Genova resta in bus 

La parte restante della tratta, da Vicomorasso fino al capolinea di Genova, continuerà invece a essere coperta dal bus sostitutivo. Non è ancora il ritorno completo del treno in città, ma è già un passo in avanti: si può infatti vivere un pezzo di viaggio in treno, sentire il ritmo lento del convoglio tra le curve, e poi concludere il tragitto in autobus, mantenendo comunque un’esperienza più morbida rispetto al solo collegamento su gomma. 
Per chi pianifica una gita, il consiglio è quindi di considerare il trenino come un elemento centrale del viaggio, da sfruttare il sabato o nei giorni festivi, e il bus come un prolungamento logistico verso il centro città.  

Perché salire sul trenino di Casella resta un’esperienza speciale 

Anche in questa forma parziale, il trenino di Casella mantiene la sua identità di viaggio lento e panoramico. Il ritmo è quello di un’altra epoca: le curve dolci, i passaggi tra le case, gli scatti del panorama che si apre e si chiude dietro i boschi. È un modo diverso di leggere l’entroterra genovese, fatto di paesaggi verdissimi, piccoli nuclei abitati e scorci che si vedono solo da un finestrino.
Inoltre, la riapertura del 25 aprile arriva in un periodo ideale: la primavera inizia a tingere di verde le colline e a scaldare le vigne e gli oliveti. È un mese perfetto per una gita fuori porta, soprattutto se si abbinano il viaggio in treno a una breve passeggiata, una visita a un borgo o un pranzo in un agriturismo dell’entroterra. 

Un’anteprima del grande ritorno 

La riapertura del tratto fino a Vicomorasso rappresenta solo una prima fase, ma è un segnale forte: il trenino di Casella sta lentamente tornando nelle vite dei pendolari e nei itinerari dei viaggiatori. I lavori sulla linea, che hanno allungato i tempi rispetto alle previsioni iniziali, non hanno cancellato il fascino di questa ferrovia, anzi, hanno reso la sua ripresa ancora più attesa. 
Nel frattempo, però, il viaggio resta ridotto, e il tratto da Vicomorasso a Genova continua a essere affidato al bus. Per chi vuole progettare un’escursione, è quindi utile tenere sott’occhio gli orari aggiornati di treni e bus, ma anche godersi quello che già è possibile: un ritorno parziale, lento e piacevole, su una delle linee più amate della Liguria. 

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