
La Mangialonga del Postino 2026, in programma sabato 27 giugno nella selvaggia Val Boreca, quest’aanno si presenta come un evento completamente “libero”: niente iscrizioni obbligatorie, limiti di partecipanti o percorsi imposti, per enfatizzare la spontaneità sociale e il profondo legame con la natura incontaminata.
Un format rivoluzionario e aperto
Quest’anno la quarta edizione abbandona le strutture rigide delle precedenti, diventando accessibile a tutti senza quote o numero chiuso. I partecipanti possono partire e arrivare da una delle cinque frazioni del Sentiero del Postino – Artana, Bogli, Suzzi, Pizzonero o Belnome – seguendo il proprio ritmo, magari sostando a lungo per ascoltare storie locali come quelle su Arturo Toscanini a Bogli o il bandito Lazarino Capurro ad Artana. Questa libertà permette di esplorare la valle a passo lento, tra cascate come quella di Suzzi, antichi borghi in pietra e leggende millenarie risalenti ai tempi dei Cartaginesi, favorendo incontri autentici e un senso di comunità diffusa.
Socialità attraverso musica e flash mob
L’aspetto sociale emerge nei tre flash mob musicali alle ore 12, 13 e 14, annunciati da una sirena che riecheggia in tutta la valle: tutti sono invitati a cantare e ballare “La Filanda”, “Romagna Mia” e “Madonnina dai Riccioli d’Oro”, con droni che riprenderanno l’intera valle unita in un messaggio di pace e allegria. Gruppi di musicisti tradizionali delle Quattro Province animeranno le frazioni – Anais al piffero e Fausto all’accordéon a Suzzi e Pizzonero, i Biondi alla fisarmonica a Bogli e Artana, Luciano il Menestrello a Belnome – creando momenti di ballo spontaneo e condivisione tra partecipanti di ogni età. Nessuna organizzazione formale: basta portare il pranzo al sacco, mentre baretti locali offriranno prodotti del territorio, in un clima di reciproca collaborazione e rispetto per la natura.
Immersione nella natura della Val Boreca
La Val Boreca, tra le più incontaminate dell’Appennino piacentino al confine tra Emilia e Lombardia, è il cuore naturalistico dell’evento: boschi fitti, crinali panoramici e flora-fauna protette invitano a un rapporto rispettoso e consapevole con l’ambiente. Il Sentiero del Postino, percorso leggendario dell’ultimo postino della valle, si presta a soste contemplative, bagni nelle acque gelide delle cascate o esplorazioni libere, senza l’ansia di orari fissi. La sicurezza è garantita dai militi della Croce Rossa di Ottone, mentre i consigli per l’escursione sul sito ufficiale sottolineano l’importanza di prepararsi al terreno impervio e al rispetto ecologico.
Prepararsi all’edizione “super” 2027
Questa edizione libera funge da “sopralluogo” per la grandiosa celebrazione quinquennale del 2027, su due giorni e una notte all’addiaccio con altre frazioni coinvolte, ampliando ulteriormente il carattere comunitario e immersivo. Per pernottare nelle vicinanze, opzioni come Capannette di Pey o Capanne di Cosola offrono alloggi immersi nel paesaggio. Consulta il sito ufficiale per mappe, canzoni da imparare e meteo aggiornato, e unisciti a un evento che celebra libertà, musica e natura in totale spontaneità.
Maggiori informazioni sulla Mangialonga del Postino: https://mangialongadelpostino.wordpress.com/
Marco Gallione
Related Posts