
Nasce a Montebruno, un piccolo paese incastonato nell’Alta Val Trebbia, e fin da bambina Sofia mostra un’energia contagiosa: vivace, curiosa, sempre pronta a scoprire il mondo intorno a sé. Ama profondamente il suo territorio, la sua gente, e nonostante viva in una realtà lontana dai grandi centri sportivi, coltiva un sogno: diventare una judoka.
Con la tenacia che la contraddistingue, Sofia affronta ogni giorno sfide che molti coetanei non immaginano. La sua sveglia suona alle 6:30 del mattino: frequenta la seconda media a Torriglia, rientra nel primo pomeriggio, studia, e poi parte di nuovo per l’allenamento. Ogni giorno, un viaggio di un’ora e mezza per raggiungere la palestra — e la sera rientra a casa alle 21,30. Un impegno che non la spaventa, ma la fortifica. “La scuola per me è importante, ma anche il judo lo è. Mi insegna a non mollare mai”, dice Sofia.
Il percorso agonistico della giovane judoka parla chiaro: nel 2025 conquista il titolo di vice campionessa nazionale nel circuito UISP, rappresentando l’A.S.D. Torriglia e contribuendo alla classifica della società. Il 18 gennaio 2026 si piazza seconda al Trofeo Città di Alfieri, una delle tappe del circuito nazionale FIJLKAM, e il 7 marzo conquista la medaglia di bronzo al Trofeo Italia del Piemonte, tra le competizioni giovanili più prestigiose d’Italia.
Oggi Sofia difende i colori del Budo Semmon Gakko, storica realtà genovese, e viene considerata una delle giovani promesse del judo ligure e nazionale. I suoi risultati dimostrano che la passione può superare ogni distanza e che anche dai piccoli paesi possono nascere grandi talenti.
Per Sofia, vivere in valle non è un limite, ma un valore: la sua forza nasce proprio da lì, da quel legame autentico con la propria terra. Con il suo esempio, ricorda a tutti i ragazzi della Val Trebbia che si può amare il proprio territorio senza rinunciare ai sogni — anzi, si può farli crescere proprio lì, dove batte il cuore di casa.
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