Oltrepò Pavese (Seconda parte) – Alla scoperta dei borghi antichi, tra il verde e la pietra

Cosa si può fare in Oltrepò? Risposta semplice, c’è tanto da fare e soprattutto da scoprire. Le visite nei borghi e centri storici delle varie cittadine, l’accesso a musei e luoghi di culto, e le camminate nei molteplici percorsi e sentieri sono alcune delle attività che si possono compiere.
Partiamo dai Borghi, e parliamo di alcuni autentici gioielli. Fortunago è un luogo scenico, molto tranquillo, che colpisce per la rievocazione al fascino del passato. Ed è proprio questa ricreazione dell’atmosfera di una volta che lo ha portato ad essere uno dei Borghi più belli d’Italia. Le case con le facciate in pietra, la pavimentazione mirata delle strade in porfido, l’illuminazione curata minuziosamente, l’attenzione massima per il verde pubblico, favoriscono il giusto equilibrio tra modernità e tradizione. Ad un paio di chilometri di distanza, sorge Zavattarello, uno dei paesi più antichi dell’intero Oltrepò. Il nome deriva dal latino savattarellum, ovvero “luogo dove si producono le ciabatte”. Il borgo, circondato in parte dalle antiche mura, viene esaltato dallo splendido Castello Dal Verme. La piazza centrale può contare sugli edifici in pietra, trattasi di antiche case medievali, che conservano la struttura urbanistica iniziale. Il borgo è attraversato da una via stretta e da numerosi passaggi scenici che conducono alla rocca. Parlando dei borghi, merita attenzione anche Porana, frazione di Pizzale, località immersa completamente nel verde. Stiamo parlando di un complesso architettonico delizioso, che include anche Villa Meroni, che rievoca la struttura di una dimora del ‘700. Tra le colture tipiche della zona del borgo, spiccano la patata, la cipolla e il peperone, e dai vigneti provengono i vini pregiati locali. Cosa visitare di altro? Certamente le Grotte di San Ponzo costituiscono un bel pezzo di storia. Qui ci sono antichi fossili di conchiglie, visibili tra le pietre emergenti dalla vegetazione.
Tappa obbligatoria all’osservatorio astronomico di Ca’ del Monte, ideale per ammirare il cielo e le stelle in queste notti calde d’estate. Sull’altro versante, risalendo parte della Val di Nizza, si può giungere all’antica Abbazia di Sant’Alberto di Butrio, oggi meta di pellegrini che cercano un luogo tranquillo nel quale raccogliersi in silenzio. Una zona immersa nella natura e priva di rumori e suoni circostanti, nel quale pare abbia trovato la prima sepoltura Edoardo II d’Inghilterra. Le risorse oltrepadane sono infinite. Si tratta di un territorio che dispone di parchi e riserve, su tutte il Giardino Alpino di Pietra Corva (Romagnese) e la Riserva del Monte Alpe a Menconico. Non può mancare il benessere nella ricerca degli obiettivi da parte dei visitatori e turisti, e quindi il pensiero va alle Terme di Rivanazzano, oltre alle più note di Salice, che hanno appena trovato il nuovo proprietario e puntano al rilancio per i prossimi anni. Per chi vuole camminare e fare attività fisica, la Greenway che collega ora Voghera a Varzi, lungo la Valle Staffora, è un buon tracciato.
Per chi ama il trekking tranquillo, si può poi organizzare un giro per le Big Bench, le panchine giganti introdotte a Retorbido, Codevilla, Casteggio e Calvignano. Da provare la seggiovia di Pian del Poggio, unica località sciistica della provincia di Pavia, che si trova a soli 15 chilometri dalla Liguria. Una struttura importante, che può contare su numerosi percorsi. Non vanno dimenticati, in conclusione, i percorsi escursionistici della Valle Versa, le aree naturali di Ruino, Borgo Priolo e Valverde.

R.S

(Articolo tratto dal settimanale “Il Punto Pavese” del 04/08/2025)

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