Torriglia, una statua per il Fiesco: “Sfidò Genova, è un eroe”

Una scultura che raffigura Gian Luigi Fieschi sarà sistemata il 30 luglio in un trogolo e sommersa. Fu protagonista della congiura fallita contro il capoluogo ligure e la famiglia rivale dei Doria

Riscrivere la storia? Non esageriamo. Ma con l’evento di domenica e soprattutto l’inaugurazione di una statua dedicata a Gianluigi Fieschi, Torriglia punta a riabilitare la memoria e il coraggio di quello che per i torrigliesi filiscani è stato un eroe e per Genova e i Doria un traditore, protagonista della congiura dei Fieschi, che ebbe luogo tra il 2 e 3 gennaio 1547 e mise a ferro e fuoco Genova.

Come andò a finire è noto: la congiura fallì, proprio a causa della morte imprevedibile per i congiurati e quasi immediata del torrigliese Gianluigi Fieschi. I Fieschi furono spazzati via e il cadavere di Gianluigi fu esposto per due mesi e poi gettato in mare, al largo, perché nessuno lo potesse più piangere neppure da morto.

Su quest’ultimo punto, il Comune di Torriglia e il manager di un gruppo internazionale, Fabrizio Carraro, ovviamente di Torriglia, cercheranno di rimediare a quell’azione così fortemente voluta dai Doria, ricordando con un monumento la figura del congiurato. Una statua raffigurante Gian Luigi Fieschi con armatura, alta 2 metri, sarà inaugurata e posta sott’acqua. Per non dimenticare la tragica fine che venne riservata al congiurato filiscano, come racconta lo stesso Carraro: «Nessuno pensa di rivedere la storia, che notoriamente viene sempre scritta dai vincitori. Ma avere memoria di quella che è stata la famiglia più potente di queste vallate e ha dato lustro alla nostra cittadina è un atto di giustizia. Peraltro, il racconto sulla fine di Gian Luigi, che sarebbe affogato cadendo in mare all’inizio dell’insurrezione poi fallita, non è accettato da tutti. Esiste anche l’ipotesi che sia stato colpito alla fronte da un colpo di archibugio. Abbiamo scelto di porre la statua orizzontale e sotto il pelo dell’acqua proprio per avere memoria della fine di Gian Luigi. Così la scultura sarà posta dove si trovava un antico trogolo e sarà visibile attraverso un vetro di cristallo».

Non proprio revisione storica, insomma; ma certamente una bella sfida a distanza nei confronti di Genova e dei vincitori di tanto tempo fa, come fa notare il sindaco, Maurizio Beltrami: «Sì, c’è anche un po’ di campanilismo. Ma resta il fatto che Gian Luigi, che tutti qui chiamiamo il “Fiesco”, è considerato da queste parti un eroe non un congiurato. Per cui, con un po’ di sano campanilismo, abbiamo deciso di porre la statua sott’acqua e fare una grande festa in onore dei Fieschi».

La statua è stata commissionata da Comune e Fabrizio Carraro allo scultore mantovano Nicola Biondani, che l’ha preparata su progetto dell’imperiese Paolo Maria Fumagalli architetto e docente del Politecnico di Milano.

Per quanto riguarda la storica giornata del 30 luglio prossimo, i festeggiamenti inizieranno alle 10 con 3 colpi di cannoni poi si andrà avanti con figuranti, tra sfilate di armigeri, esibizioni di danze rinascimentali, dimostrazioni militari e duelli alla moda del Cinquecento italiano e il grande corteo storico per le strade di Torriglia del pomeriggio, la proiezione del film (muto) “La congiura dei Fieschi” del 1921 e l’inaugurazione della scultura.

Edoardo Meoli

https://www.ilsecoloxix.it/ (23/07/2023)

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