“Salvare le scuole di Ottone e Marsaglia”. L’Unione Montana scrive alla Regione

“Scongiurare la chiusura parziale prospettataci delle scuole del Comune di Ottone e Corte Brugnatella-Marsaglia”. L’unione Montana Valli Trebbia e Luretta, con il presidente Roberto Pasquali, prende posizione, attraverso una lettera inviata alla Regione Emilia Romagna, sulla situazione che si prospetta per il prossimo anno scolastico, con la chiusura della scuola media “Toscanini” di Ottone, che diventerà a tutti gli effetti una “telesuccursale” di Bobbio, e la riduzione dell’orario alla Scuola di Infanzia di Corte Brugnatella-Marsaglia, che perderà il pomeriggio.
“Le Scuole – si legge nella lettera, firmata anche dal sindaco di Ottone Federico Beccia e dal commissario straordinario del Comune di Corte Brugnatella Luigi Swich – rappresentano il cuore pulsante di una comunità e garantirne il mantenimento è di vitale importanza per piccoli Comuni di Montagna quali Ottone e Corte Brugnatella. Ogni anno, in previsione del successivo anno scolastico, si ripresentano gli stessi interrogativi e si rendono necessarie le solite estenuanti battaglie per tenere vive le scuole periferiche e dei nostri piccoli Comuni Montani. Le scuole di montagna hanno pochi alunni, spesso sono pluriclassi, hanno sicuramente meno mezzi degli istituti in città ma sono realtà vitali, fondamentali per la tenuta del territorio”.
“Le Nostre Scuole – proseguono – rappresentano l’unica agenzia culturale ed hanno un’importanza strategica, perché mantengono la coesione e l’identità delle comunità locali e allo stesso modo, sfruttando anche le nuove tecnologie, possono ridurre il gap con le scuole urbane e raggiungere un alto valore formativo. Nonostante la situazione come già comunicatoci dall’Ufficio Provinciale Scolastico sembri già definita, si richiede di mantenere in deroga le Scuole in oggetto anche nel prossimo anno al fine di garantire il diritto all’istruzione nelle situazioni di particolare criticità come la nostra, ovviando al disagio degli alunni che in caso di cessazione del servizio sarebbero costretti a frequentare altre sedi scolastiche il cui raggiungimento risulterebbe problematico, con conseguente rischio di ulteriore spopolamento dei paesi montani”.

Sulla vicenda intervengono anche i consiglieri regionali piacentini della Lega Valentina Stragliati, ed il capogruppo, nonché commissario Lega Emilia, Matteo Rancan: “Nonostante sia in aumento il numero dei bambini iscritti alla scuola dell’infanzia di Marsaglia (frazione di Corte Brugnatella, Piacenza), si è deciso di ridurre l’orario del servizio da quaranta a venticinque ore – scrivono in una nota -. I dodici iscritti, infatti, saranno costretti, salvo novità, a frequentare la struttura soltanto in orario mattutino. Viene pertanto da chiedersi se le politiche di rilancio promesse dal governatore della Regione, Stefano Bonaccini, per il rilancio della montagna passino per il taglio dei servizi alle comunità come sta avvenendo per le famiglie dell’Alta Val Trebbia”.

Rancan e Stragliati hanno depositato un atto ispettivo nel quale chiedono alla Giunta “se sia a conoscenza di quanto sta avvenendo alla scuola dell’infanzia di Marsaglia e se condivide l’idea che le politiche per la montagna si facciano mantenendo servizi minimi indispensabili affinché le famiglie rimangano ad abitare quei luoghi, e se non ritiene necessario intervenire, per quanto di sua competenza, per cercare di risolvere queste situazioni critiche che possono avere risvolti preoccupanti per i bambini, le loro famiglie e per l’intera Alta Val Trebbia?”. “I genitori dei bambini iscritti alla scuola dell’infanzia di Marsaglia – spiegano i consiglieri – hanno dovuto cercare di riorganizzare la gestione dei propri figli; impresa tutt’altro che facile e non sempre possibile in quanto la maggior parte di essi sono impegnati per la maggior parte dei casi nell’attività lavorativa per tutto il giorno. Qualcuno, infatti, non può fare a meno della scuola dell’infanzia e sta pensando di trasferire il figlio in un altro paese”.

“La riduzione dell’orario della scuola dell’infanzia di Marsaglia – proseguono – arrecherà un grave danno allo stesso paese, in quanto, si era cementato un bel gruppo di famiglie, una realtà piccola ma ben funzionante, e se adesso i genitori saranno costretti a spostarsi, chi ci perde è la località montana medesima”. E aggiungono: “È ormai dato per certo, infatti, che da settembre la scuola media “Toscanini” di Ottone diventerà una telesuccursale di Bobbio”. “Le persone che hanno deciso di vivere in montagna hanno fatto dei sacrifici, ma se mancano i servizi è inutile restare, saranno costrette a scegliere di trasferirsi altrove” – concludono Stragliati e Rancan.

https://www.piacenzasera.it/ (10/08/2022)

 

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