Parchi eolici a Ferriere e Morfasso, le comunità dicono subito “no”

Da due sole pale eoliche presenti in tutta la provincia ad avere due nuovi parchi eolici? Due proposte sono state presentate nel mese di luglio al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase). Uno riguarda Ferriere, l’altro Morfasso.

L’ultima proposta in ordine di tempo, depositata lo scorso 31 luglio, è stata ribattezzata “Ferriere Wind Srl” ed è attualmente in fase di “Via” (valutazione di impatto ambientale). Al confine tra le due regioni, Emilia-Romagna e Liguria, nei pressi del monte Crociglia, si vorrebbero costruire sette pale eoliche in grado di generare 31.5 megawatt di energia elettrica. Sul sito non è disponibile ulteriore documentazione, ma si potrebbe trattare di pale eoliche alte tra i 120 e i 150 metri d’altezza. Attualmente sono soltanto due quelle presenti nell’intera provincia di Piacenza: una a Nicelli e l’altra a Groppallo, entrambe due località del Comune di Farini.

Intanto il Comune di Ferriere, tramite i suoi profili social, anche senza aver ricevuto la documentazione (ha comunque presentato una richiesta di accesso ai documenti), ha bollato negativamente il progetto. «Riservandoci di presentare le osservazioni e il parere nei termini di legge – commenta l’Amministrazione del sindaco Carlotta Oppizzi – rileviamo sin d’ora come l’entità del progetto appaia del tutto sproporzionata rispetto alle esigenze del nostro territorio.

Precisiamo che nessun progetto è stato ad oggi presentato al Comune e che l’unica proposta ricevuta (da altra società) relativa alla possibilità di installazione di un impianto eolico è stata respinta, anche per iscritto, nella primavera scorsa. Esamineremo quindi la documentazione non appena sarà resa disponibile, ma precisiamo tuttavia che il Comune di Ferriere si opporrà in ogni sede ad ogni tentativo di stravolgimento del suo territorio, convinti che rappresenti la nostra risorsa più preziosa da tutelare con l’impegno e l’energia che la montagna sa mettere in capo di fronte a qualsiasi minaccia». Più o meno la pensa allo stesso modo anche Roberto Pareti, sindaco del comune genovese di Santo Stefano d’Aveto. «Anche noi non ne sappiamo ancora nulla – ha detto al giornalista Nicola Giordanella della testata “Genova24” – chiaramente con queste modalità la nostra posizione è chiaramente contraria. Non si propone un progetto del genere senza prima informare i territori. Non accettiamo decisioni calate dall’alto».

Non solo l’Alta Valnure e la Valdaveto borbottano. In Alta Valdarda, al confine tra Morfasso e il territorio parmense, si guarda con preoccupazione e sospetto alla proposta di “Duferco Sviluppo Spa”, che ha presentato due progetti. Uno denominato “Parma A”, il secondo “Parma B”, per la realizzazione di pale eoliche. Il secondo, presentato a luglio, coinvolge il comune piacentino di Morfasso, insieme a quelli parmensi di Bore, Bedonia, Compiano e Bardi. Comprendendo i due progetti, si parla di 52 pale in un comprensorio di montagna di quaranta chilometri. Su Change.org si raccolgono, già dal 18 agosto, le firme contro la proposta: i proponenti chiedono il ritiro immediato del progetto “Parma B”, «la promozione di un piano energetico partecipato, realistico e distribuito con efficienza, risparmio, soluzioni diffuse, comunità energetiche rinnovabili e solidali e non grandi opere speculative in territori fragili e in gran parte intatti». «Il progresso non è distruzione – si legge nell’appello del cittadino Fabrizio Cortesi – ma sobrietà, equilibrio, tutela e rispetto, da adottare in particolare dai decisori politici che dovrebbero rappresentare il bene comune e non gli interessi particolari». Sono 572 le persone che, al momento, hanno sottoscritto l’appello.

https://www.ilpiacenza.it/ (02/09/2025)

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