Salice Terme, ovvero la piazza del divertimento

In molti lo definiscono il fenomeno Salice Terme e non senza ragioni. Stiamo parlando del luogo del divertimento principale dell’Oltrepò Pavese e non solo. Già perché se un tempo la località era una meta turistica ambita per via della vicinanza con Milano e Genova e soprattutto per una struttura termale di grande valore, oggi la piazza vive principalmente durante i fine settimana, d’inverno ma in modo particolare d’estate, meta di giovani e meno giovani in cerca di luoghi sicuri e controllati in cui potersi divertire e socializzare, lontani dalle piazze cittadine rischiose e totalmente fuori controllo.  
Deus ex machina di questo piccolo grande miracolo è Leo Santinoli. 42 anni, ha ereditato lo scettro del divertimento locale, visto che il cognome è legato a Salice Terme da più generazioni, e lo ha reinterpretato adeguandolo alle nuove esigenze sociali. “Il nostro settore ha sempre avuto delle peculiarità che lo rendono utile socialmente creando spazi in cui le persone possono coesistere, conoscersi e interagire”, ha spiegato Leo Santinoli. “All’interno di questi spazi la musica è certamente un fattore importante, ma non è l’unico. Il nostro ruolo non si esaurisce seguendo i trend musicali del momento, ma consiste nel dare la possibilità alle persone di interagire in modo più naturale, come accadeva ai giovani qualche decennio fa. Oggi il ruolo di facilitatore va interpretato sotto una luce diversa. La nostra ricetta passa attraverso le persone che compongono lo staff. Dalle cassiere in carne ed ossa ai barman, che instaurano un rapporto diretto con chi frequenta i nostri locali, alle persone a cui è affidata la sicurezza. Un aspetto quest’ultimo che nell’ultimo periodo ha assunto un ruolo cruciale. Mai come oggi le persone avvertono una mancanza di sicurezza in tutti gli ambiti e la reputano fondamentale anche nei luoghi deputati al divertimento. Me ne sono reso conto investendo in alcuni sistemi di prevenzione aggiuntivi rispetto a quelli previsti dalla legge, che non solo permettono a noi di eseguire controlli più accurati all’ingresso – ha sottolineato Leo Santinoli –ma restituiscono ai clienti propio quel senso di sicurezza maggiore, dato anche dal fatto che il nostro personale è altamente qualificato dal punto di vista professionale. Sono persone che vengono riconosciute da chi abitualmente frequenta i nostri locali, professionisti che a loro volta sanno interagire con chi entra, instaurando un rapporto diretto e di fiducia che inizia prima ancora che si varchi la soglia del Naki, per esempio, o del Club House”.  
Ci racconti come vi siete organizzati per l’estate 2026?  
Se di fatto l’inverno ci vede impegnati sostanzialmente con il Club House, all’interno del quale abbiamo ricreato spazi eterogenei per le diverse sensibilità e per i gusti musicali, l’estate porta naturalmente con sé un maggiore desiderio di evadere e di divertirsi soprattutto durante le ore serali e notturne e questo vale per i più giovani come anche per un pubblico più maturo. Per i ragazzi offriamo due diverse soluzioni: il Naki nelle serate di venerdì e sabato per i ragazzi, il Beso per i più giovani, ricavato nell’area esterna del Club House. A questi si aggiunge ovviamente La Buca, gestita da mio zio che dopo tanti anni mette in campo un entusiasmo davvero contagioso. Per chi ama il latino trova pane per i suoi denti nelle serate di mercoledì, venerdì e sabato, fermo restando che nella parte alta del locale trova spazio una pista da ballo per gli amanti della musica degli ami 80 e 90″.  
Avete da poco avviato le attività infrasettimanali al Tortuga, ci può dare qualche dettaglio?  
“Da una settimana abbiamo aperto anche il Tortuga sfruttando gli spazi della piscina Lido, una colonna portante dello svago da svariati decenni. Il martedì sera, a partire dalle ore 19 circa, la struttura si anima con attività tipiche come musica, bar, apericena a bordo vasca, giro pizza oltre alla pallanuoto e al beach volley. Proprio perché pensiamo anche allo svago delle famiglie nelle prime ore della sera, il Tortuga mette a disposizione un kinderheim per gli ospiti più piccoli che sono seguiti da animatrici in modo che gli adulti possano ritagliarsi qualche momento di relax sempre in sicurezza”.         
 
A.B. 
 
(Articolo tratto dal settimanale “Il Punto Pavese” del 6 luglio 2026) 

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