Peste suina, nuove restrizioni: in Oltrepo coinvolti 20 Comuni

Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha firmato un’ordinanza contenente disposizioni per la prevenzione e il controllo della Peste Suina Africana (PSA), una malattia virale non trasmissibile all’uomo che colpisce i suini e i cinghiali.

Attualmente nessun caso di PSA ha interessato direttamente la Lombardia ma, soprattutto in provincia di Pavia, l’attenzione è altissima. Questo perché si tratta del territorio più vicino alle aree infette del Piemonte. La vicinanza rispetto agli ultimi rinvenimenti di cinghiali positivi in Piemonte ha portato all’allargamento della zona di restrizione che, in base ai regolamenti comunitari emanati ad inizio giugno, comprenderà anche porzioni dell’Oltrepo’ Pavese.

Pur essendo la provincia di Pavia un territorio a scarsa vocazione suinicola, è fondamentale mettere in atto tutte le misure necessarie per ridurre al minimo il rischio che la malattia entri nella pianura padana lombarda, dove sono allevati circa 5 milioni di suini. I quali, oltre a rappresentare una delle principali filiere per l’economia agricola regionale, alimentano molte delle più famose specialità Dop italiane.

L’atto firmato dal presidente recepisce le indicazioni contenute nelle recenti normative europee e nell’ordinanza emessa a fine maggio dal Commissario straordinario alla PSA Vincenzo Caputo. L’ordinanza contiene nuove disposizioni che regolamentano non solo la sorveglianza sanitaria attiva e passiva ma anche le attività umane all’aperto, compresa la gestione faunistico venatoria.

Nei Comuni dell’Oltrepò Pavese interessati dall’ordinanza verranno rafforzate e ampliate una serie di attività di controllo della popolazione di cinghiali, tra cui il potenziamento della ricerca attiva delle carcasse di cinghiale attraverso ditte specializzate e personale della protezione civile, per favorire i test su positività da PSA prima dello smaltimento; potenziamento delle attività di controllo faunistico del cinghiale che avverrà attraverso abbattimenti selettivi e con l’utilizzo di gabbie di cattura, coordinate dalla Polizia provinciale di Pavia, con il divieto di movimentazione delle carni al di fuori della zona e quello di autoconsumo.

Due le fasce individuate: una dove la peste sarebbe a massimo ‘rischio’ ed una al limite. Situazione delicatissima nella zona di ‘Restrizione II’, area considerata a massimo rischio infezione dove sono inclusi i comuni confinante con il Piemonte dove è proliferata la peste: Ponte Nizza, Bagnaria, Brallo di Pregola, Menconico, Zavattarello, Romagnese, Varzi, Val di Nizza, Santa Margherita di Staffora, Cecima, Colli Verdi (la località di Valverde). Qui vige l’obbligo da parte dei comuni di affissione, all’ingresso dei centri abitati di apposita segnaletica, predisposta da Ats Pavia, di avviso di accesso in zona di ‘Restrizione II’ per Peste suina africana. È vietata l’attività venatoria collettiva di qualsiasi tipologia, l’attività di addestramento cani e l’attività venatoria nei confronti dei cinghiali. Le attività all’aperto svolte nelle aree agricole e naturali, ludico – ricreative e sportive di qualsiasi genere sono consentite nel rispetto delle misure di biosicurezza. Manifestazioni e raduni campestri con un numero superiore a 20 persone, in aree non delimitate e recintate o prossime alle strade asfaltate, sono soggette ad autorizzazione da parte dei comuni. Per quanto riguarda la caccia al cinghiale deve essere garantito il rafforzamento della sorveglianza nei confronti della peste suina attraverso la ricerca attiva delle carcasse di cinghiale, con cadenza almeno settimanale.

La zona di ‘Restrizione I’ comprende i comuni di Rocca Susella, Montesegale, Godiasco, Borgoratto Mormorolo, Fortunago, Volpara, Borgo Priolo, Rocca de’ Giorgi, Rivanazzano Terme, Colli Verdi (Ruino e Canevino). In questi comuni dovrà essere garantito il rafforzamento della sorveglianza attraverso la ricerca delle carcasse, con cadenza almeno quindicinale. In questa zona l’attività venatoria verso il cinghiale è consentita con modalità selettive.

https://www.oltrepolombardo.com/(06/06/2023)

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