Castello di Torrano

Dove si trova

Torrano è una frazione del comune di Ponte dell’Olio dal quale dista circa 6 km.
Il Castello di Torrano si innalza su un poggio precollinare ubicato sul versante destro del fiume Nure, ai margini della strada che collega Ponte dell’Olio a Carpaneto, in provincia di Piacenza.

Il castello

Il castello ha una grossa torre quadrata in pietra, sormontata da un’altana in mattoni. Lo schema planimetrico della cinta muraria che racchiude il nucleo e l’importante torre, è trapezoidale. La poderosa torre potrebbe essere il nucleo primitivo, attorno al quale sorsero gli altri edifici, oggi non distinguibili a causa delle trasformazioni ottocentesche. La cinta muraria a sud-ovest, preceduta da una corte, fu edificata probabilmente nel XV secolo. E’ delimitata da due corpi di fabbrica, collocati esternamente alla cinta, che imprigionano una torre-rivellino con portale arcuato ed é coronata dai beccatelli in mattoni. Al di sopra del portale sono ancora visibili le sedi per i bolzoni, che fanno ipotizzare la presenza in origine del ponte levatoio.

Cenni storici

Nucleo di origine romana, il primo accenno alla località di “Torano” compare su una pergamena dell’833. Documentato nell’839 con il nome di Torrano e nel 1156, quando le “Caselle di Torano” vennero in possesso del Monastero di San Savino. Verso il 1250, durante la Signoria dei Gonfalonieri, venne quasi certamente costruita sul posto una torre occupata, prima, dalle truppe di Alberto Scoto che uccise con l’inganno il Gonfalonieri e ceduta, in seguito, da Galeazzo Visconti ai Fulgosio, accesi sostenitori del partito Guelfo. In questo periodo vennero annesse alla torre altre costruzioni, delineandosi così la forma embrionale del castello vero e proprio, ossia il corpo, le mura interne e la cinta esterna che ingloba l’accesso principale “primam portam”.
Nel 1321 è distrutto per ordine dello stesso Galeazzo, entrato in disaccordo con il nucleo fulgosiano. Nella seconda metà del del XIV secolo, il castello viene alienato a Corrado Leccacorvi e poi a Stefano Nicelli, grande signore della Valnure. Dopo varie contese per il possesso, nel 1482 il Leccacorvi riottenne il castello ed il feudo di Torrano, ma nel 1522 lo vendette a G. B. Marconi. Dal torrione, primitivo organo di difesa, inizia una cerchia di grosse mura scarpate, con merlature ghibelline a coda di rondine che si sviluppano intorno alla sommità del colle. Una descrizione del 1648 cita il ponte levatoio posto ai piedi di una bassa torre quadrata, dotata di guardiola per le sentinelle ed una stanza con camino al piano terreno, destinata al corpo di guardia. Due prigioni erano inglobate al piano superiore del mastio ed un’altra era al piano terra, a forma di canna quadra con un metro di lato e con apertura munita di botola. Nel 1649, l’investitura di Torrano viene concessa in contea ai Chiapponi, per passare poi alla Camera Ducale e quindi al Demanio. Tra gli ultimi proprietari, dal 1920 al 1970, figura il barone H. Zipperlen a cui si devono diversi lavori di ampliamento. Ora il castello di Torrano è in corso di ristrutturazione da parte dell’attuale proprietario.

Informazioni turistiche

Il castello è di proprietà privata ed è una location perfetta per matrimoni, banchetti e cene di gala. Prenotabile e disponibile per set fotografici e wedding-shooting.
Per informazioni su matrimoni, eventi in programma e curiosità:
E-mail: info@castelloditorrano.it
Tel.: 347 0506418
Sito internet: www.castelloditorrano.it/

Fonti

www.emiliaromagna.beniculturali.itwww.comune.pontedellolio.pc.it
Foto dal sito wunnish.altervista.orgwww.valnure.infowww.castelloditorrano.it/

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