Iperico (Hypericum perforatum)

Famiglia: Hypericaceae, Guttiferae
Altri nomi dell’Iperico :
Caccia diavoli, cassa diaol, era da tai, erba de piricoccu, erba di San Giovanni, lussignoel, mille buchi, millepertui, perforata, pilatro, pirfuliata, pirico, rotolaviento, scaccia diau.
Descrizione:
Pianta erbacea perenne dotata di corto rizoma, possiede fusto eretto, ramificato. Le foglie sono opposte, di forma ovata o oblunga, picchiettate di minuscole ghiandole trasparenti che in controluce sembrano forellini. I fiori sono di colore giallo carico riuniti in una sorta di corimbo. La fioritura avviene in estate. La pianta può raggiungere il metro d´altezza.
Dove si trova:
Pianta comune, cresce nei terreni asciutti, lungo i margini delle strade, ai bordi dei campi, nelle radure. E´ diffusa dalla pianura alla montagna.
Parti utilizzate:
Foglie e sommità fiorite
Tempo di raccolta e conservazione:
Le infiorescenze dell’ Iperico vanno raccolte da Giugno ad Agosto tagliandole e raccogliendole in mazzetti che saranno poi messi ad essiccare all’ ombra, ma meglio se usati freschi.
Come si coltiva:
Preferisce posizione soleggiata, ma vive anche in mezz’ombra, su terreni qualsiasi ma ben drenati; non sopporta inverni rigidi, perciò nelle regioni meno adatte occorre ripararlo in qualche modo oppure piantarlo a ridosso del muro della casa più esposto al sole. Si riproduce in primavera per seme o divisione dei cespi, a fine estate per talea.
Principi attivi:
Derivati naftodiantronici: ipericina, pseudoipericina, isoipericina. Flavonoidi: iperoside, rutina, quercitina, quercitrina. Olio essenziale: pinene; Tannini, catechici, iperforina.
Proprietà:
L’iperico è’ soprattutto un antidepressivo, per le depressioni non endogene, è valido nelle forme ansiose depressive e nei disturbi di natura psicovegetativa, malumore, malinconia, ansia, insonnia,. agitazione nervosa.. L’iperico è anche un ottimo antivirale, alza le difese immunitarie. Utile nelle distonie neurovegetative, nelle gastriti, nella gastro-duodenite, nell’ulcera gastro-duodenale. Per via interna se si è depressi, per alleviare le nevralgie croniche, per traumi o lesioni, (uso esterno) che e’comportino un danneggiamento dei nervi, à efficace nella diarrea, nei dolori muscolari da sforzo, è antidolorifico, antispasmodicosedativo senza effetto narcotico nel caso della depressione, va assunto per mesi . L’iperico è utile si soffre di insonnia, per alleviare le nevralgie croniche, stimola il sistema immunitario, e alcune forme di isterismo, disturbi mestruali, ha indubbie proprietà sul sistema nervoso e sul midollo spinale. Utile nei crampi mestruali, nelle congestioni del petto, e come tranquillante, i suoi flavonoidi sono immunostimolanti, l’ipericina esercita una azione antivirale e antidepressiva, antibatterica, antifungina, antiinfiammatoria

Preparazione e uso:
Uso interno:

Infuso:
8 g sommità fiorite essiccate, sminuzzate in una tazza d’acqua bollente per un quarto d’ora, filtrare e consumare.

Polvere:
Ridurre i fiori essiccati in polvere, pestandoli in un mortaio, conservare in barattoli a chiusura ermetica e lontano da fonti di calore. La dose consigliata è di mezzo cucchiaino al giorno.

Tintura:
Macerare per 10-15 giorni 25 g di fiori sminuzzati in 120 g di alcol a 60°. Filtrare e conservare in bottiglia di vetro scuro con contagocce. Dose consigliata 10-12 gocce 2-3 volte al giorno.

Vino d’iperico:
Mettere a macerare per una settimana 20 g di iperico (sommità fiorite) in 1 l di vino bianco secco ad alta gradazione. Berne due bicchierini al girno contro le forme asmatiche.

Uso esterno:

Olio di iperico:
Macerare al sole per 15 giorni 200 g di fiori freschi leggermente contusi in mezzo litro di olio d’oliva e 200 g di vino bianco secco ben emulsionati. Far bollire poi a fuoco lento, a bagnomaria, finché il vino è evaporato, conservare l’olio ottenuto, filtrandolo, in bottigliette di vetro scuro e a chiusura ermetica da utilizzare per compresse e frizioni.

Olio di iperico:
Porre 50 g di iperico (sommità fiorite) in un vasetto di vetro e coprire di olio di oliva. Esporre al sole per 15 giorni prima di utilizzare. Applicare sul collo ogni giorno una quantità di preparato sufficiente a ricoprirlo continuando fino alla scomparsa.

Olio rosso di iperico:
Bollire a bagnomaria 50 g di iperico (sommità fiorite) in 250 g di olio di semi per circa 1 ora, fino ad ottenere un olio dal colore aranciato. Filtrare avendo cura di spremere bene la droga e conservare in una bottiglietta. Utilizzare per curare piaghe, ferite ed ulcere. L’olio di iperico, chiamato più comunemente “olio rosso”, è particolarmente indicato anche per massaggiare le parti indolenzite da sciatiche, artriti e reumi; si dimostra utile anche in caso di scottature.

Notizie e curiosità: 
Si dice sia una pianta scaccia diavoli, per questo il nome di hypericum che significa “sopra l’immagine”, per l’uso antico di appenderla sopra l’immagine sacra per allontanare i demoni del male, perforatum perché in controluce le foglie sembrano perforate.
In Germania e in Inghilterra gli si attribuiva una proprietà romantica: le fanciulle e le giovani spose ne appendevano un mazzetto alla testiera del letto alla sera, e quanto più al mattino i fiori apparivano freschi tanto più duraturo e felice sarebbe stato il loro amore.
L’Iperico contiene un pigmento rosso chiamato ipericina, e da questo deriva il nome di erba di San Giovanni in quanto il rosso ricorda il sangue versato dal Santo fatto decapitare da Salome’. La festa si San Giovanni del 24 giugno si rifà ad un rito pagano dei Germani, i quali usavano addobbare con l’iperico fiorito i luoghi dove festeggiavano il solstizio d’estate.

L’Iperico in cucina:
E’ un componente di liquori.
Ricette:

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