Carrega Ligure, strada libera dalla frana, ma servirà una galleria di protezione

Ultime settimane di attesa, salvo ulteriori intoppi, per gli abitanti di Carrega Ligure (Alessandria), il paese sull’Appennino isolato dal Piemonte dal 1° maggio 2022, quando un’enorme frana bloccò il traffico lungo la provinciale. Il paese dell’alta Val Borbera, già simbolo dello spopolamento della montagna, stava tentando da diversi anni di risollevarsi grazie ai suoi giovani amministratori: avevano ottenuto proprio in quel periodo 1,6 milioni di euro dal Pnrr per la rigenerazione dei borghi. Invece, con la frana, Carrega e le frazioni a monte finora sono raggiungibili solo dalla vicina Liguria e chi abita lassù per arrivare a Novi Ligure, la città piemontese di riferimento per la Val Borbera, deve impiegare diverse ore: si deve scendere a Busalla (Ge), prendere l’A7 per uscire a Serravalle Scrivia.
Esasperati gli abitanti il 1° maggio hanno anche organizzato una protesta sulla frana, con slogan e striscioni. I lavori sono partiti a luglio a causa della situazione del versante. L’assegnazione dell’appalto da 750 mila euro, finanziato dalla Regione, ha pure incontrato un intoppo: il primo bando di gara era stato ritirato per un errore.

Nei giorni scorsi il Comune ha incontrato i tecnici della Provincia per fare il punto: il cantiere dovrebbe chiudere a metà novembre. In questi mesi è stata realizzata, con tutte le cautele per il rischio di nuovi smottamenti, una barriera paramassi e a novembre la strada sarà liberata dai detriti. Fino a poco tempo fa la Provincia parlava di riaprire la provinciale solo per i mezzi di soccorso poiché la frana sembrava instabile. Ora, come spiega il sindaco Luca Silvestri, «l’ipotesi è l’apertura totale al traffico solo di giorno. Verrebbero installati due semafori collegati ai sensori sulla frana: in caso di movimenti scatterebbe così il rosso».
In futuro è prevista una galleria artificiale per mettere il sicurezza il traffico sotto un versante difficile da fermare del tutto. È stata ripristinata anche la linea telefonica: Il territorio comunale era isolato anche dal punto di vista delle comunicazioni poiché, oltretutto, il segnale del cellulare è quasi del tutto assente. Tim ha installato un cavo provvisorio a terra a monte della frana. «Forse stiamo vedendo la luce in fondo al tunnel», commenta Silvestri.

Giampiero Carbone

https://www.lastampa.it/(16/10/2023)

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