A Varzi il “caro bollette” spegne le luci di Natale, ma accende la solidarietà

A Varzi il “caro bollette” spegne le luci di Natale, ma accende la solidarietà: l’amministrazione ha infatti deciso di destinare i fondi che ogni anno vengono destinati alle luminarie alle famiglie bisognose che oggi si trovano ancor più in difficoltà economica a causa dell’inflazione e del caro-bollette.
In passato, per gli addobbi natalizi, si spendevano solo per il noleggio oltre 5mila euro ai quali si aggiungevano i costi dell’energia elettrica.

Ma le somme previste nel bilancio 2022 per le luminarie non saranno risparmiate, infatti la giunta ha già deliberato nelle scorse settimane lo stanziamento di 5mila euro, destinandolo al capitolo dell’ assessorato ai servizi sociali, immediatamente disponibili per l’acquisto di alimenti e beni di prima necessità che verranno inseriti nei pacchi per le famiglie più in difficoltà e residenti nel territorio comunale. Intanto per le vie del centro storico i volontari in collaborazione con l’amministrazione comunale stanno posizionando addobbi non illuminati quali ghirlande e candele ricavati dalla lavorazione del legno.

Il primo cittadino Giovanni Palli spiega: “Questa è una decisione sofferta, ma necessaria per aiutare i più bisognosi, Varzi è una comunità solidale che non lascia indietro nessuno. Dopo aver destinato quasi 250mila euro di avanzo libero per coprire i maggiori costi delle utenze abbiamo stimato che, per effetto dell’aumento del costo dell’elettricità, la spesa per l’addobbo natalizio di quest’anno, avrebbe inciso sul bilancio con una spesa doppia. Abbiamo simbolicamente posizionato un albero addobbato e illuminato davanti al municipio accompagnato da un presepe scolpito nel legno che ci è stato donato dalla famiglia Lastrinetti che voglio ringraziare”.

“Il comune di Varzi in questo difficile momento aiuta 25 famiglie in difficoltà che rappresentano circa 100 cittadini – dichiara l’assessore ai servizi sociali Antonella Cristiani -. In questi ultimi anni abbiamo sempre scelto la via dei pacchi alimentari perché crediamo che sia il modo più efficace per aiutare tutti i più bisognosi. Dietro questa scelta c’è un grande lavoro da parte dei volontari che dal 2020 mi aiutano senza risparmiarsi nella distribuzione alle famiglie”.

Alessandro Disperati

https://www.oltrepolombardo.com/(11/12/2002)

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