Cinema Jolly 2: Norimberga
RASSEGNA del MERCOLEDI
MERCOLEDI 11 FEBBRAIO ore 21
Norimberga
Un film di JAMES VANDERBILT
Con RAMI MALEK e RUSSEL CROWE
Usa – Drammatico/StoricoThriller – 148′
Un avvincente dramma Storico
che tratta tematiche
(purtroppo) molto attuali
TRAMA : Norimberga è un avvincente dramma storico ambientato nella Germania del 1945, subito dopo la resa del Terzo Reich.
Racconta i processi di Norimberga, durante i quali le potenze Alleate misero sotto accusa i massimi vertici del regime nazista, chiamandoli a rispondere delle atrocità commesse durante la Seconda Guerra Mondiale, in particolare dell’Olocausto. Al centro della vicenda c’è il giovane psichiatra dell’esercito americano, Douglas Kelley (Rami Malek), incaricato di valutare lo stato mentale dei principali imputati per stabilire se siano in grado di affrontare un regolare processo. Il suo compito lo porta a confrontarsi con i più spietati personaggi del secolo, tra cui spicca Hermann Göring (Russell Crowe), figura chiave del regime hitleriano.
Ciò che inizia come un esame clinico si trasforma rapidamente in un intenso e disturbante confronto psicologico tra due uomini agli antipodi. Da un lato il razionale e determinato Kelley, dall’altro il carismatico, lucido e manipolatore Göring. Il loro dialogo, fatto di interrogatori serrati e silenzi carichi di tensione, evolve in un vero e proprio duello che mette in discussione i confini della giustizia, della follia e della responsabilità morale. A condurre l’accusa nel processo c’è l’inflessibile procuratore capo Robert H. Jackson (Michael Shannon), deciso a fare in modo che i crimini del nazismo vengano puniti in modo equo e definitivo, dando al mondo un precedente giuridico.
Assistiamo alla messa in scena della lotta tra il dovere e la coscienza, tra il senso di giustizia e il bisogno di capire come sia potuto accadere l’indicibile.
RECENSIONE : Come facilmente intuibile dal titolo, si parla del celeberrimo processo di Norimberga, che condannò i principali esponenti del Terzo Reich ancora vivi per crimini di guerra e pose le basi per l’attuale concezione del diritto internazionale.
La ricostruzione filmica (basata sul romanzo del 2013 Il nazista e lo psichiatra) pone al centro la figura dello psichiatra capo Douglas Kelley (Rami Malek), incaricato di valutare se gli imputati potessero sostenere mentalmente il processo, e il suo rapporto con Hermann Göring (Russell Crowe), secondo in comando del Reich e più papabile successore di Hitler.
Con queste basi il film, oltre a essere l’ennesima (per quanto sempre necessaria) denuncia ai crimini dei nazisti, pone le basi per delle riflessioni più ampie. In particolare sul potere della comunicazione e della persuasione: cosa ha portato le persone a unirsi a un regime così crudele e oppressivo? Come può un uomo di tutti i giorni (per quanto abile psichiatra) confrontarsi con menti tanto malvagie quanto abili e intelligenti? Oltre alla comunicazione verbale, si affronta anche l’uso delle immagini, con i veri filmati dei campi liberati dagli alleati a fine guerra.
Ma il processo non è solo ai criminali nazisti ma, sotto alcuni aspetti, anche a noi stessi, poiché invita lo spettatore a chiedersi se ciò che è successo sia stato davvero un caso isolato o se le basi perché ciò si ripresenti non siano insite nell’animo umano ancora oggi.
Poiché deve affrontare molti argomenti — incluse le perplessità sull’istituire un processo mai visto prima — il film si prende i suoi tempi e dura due ore e mezza.
La messinscena è indubbiamente curata a livello di scenografie e costumi, mentre la regia non offre nulla di mai visto, ma riesce ad alternare bene momenti più tesi ad altri più emotivi. È palese come l’attenzione si sia concentrata principalmente nelle performance degli attori, tutti perfettamente in parte. Fa particolarmente piacere vedere un attore capace come Russel Crowe tornare a sfoggiare la sue doti recitative (ultimamente sepolte da progetti di scarsissima qualità), mentre Rami Malek regala una performance molto più intensa rispetto a quella ampiamente sopravvalutata (almeno a parere di chi scrive) in Bohemian Rhapsody.
Sicuramente un film non rivoluzionario, ma ben calato nel contesto socioculturale attuale, in cui le tematiche proposte sono (tristemente) più attuali che mai. (AlessandroTravaini – MadMass)
Cinema Jolly 2
Via Emilia 7/A
San Nicolò (PC)
Tel. 0523/760541
