Caricamento Eventi

« Tutti gli Eventi

Cinema Le Grazie di Bobbio: Lavoreremo da grandi

14 Febbraio @ 16:30 - 15 Febbraio @ 18:30

LAVOREREMO DA GRANDI
Sabato 14, domenica 15: ore 16,30

Tre amici, Beppe, Umberto e Gigi, attendono l’arrivo del giovane Toni per festeggiare la sua ritrovata libertà. Umberto è un musicista fallito, ha mandato in malora l’azienda del padre e ha già due separazioni alle spalle. Gigi è stato appena diseredato dalla zia, è ubriaco e indossa una delle sue vecchie parrucche in segno di protesta. Beppe ha una madre molto ingombrante, fa l’idraulico e si dice non abbia mai avuto una ragazza. Toni, figlio di Umberto, è un ragazzo fin troppo sveglio che entra ed esce dal carcere per piccoli reati. In altre parole: la più scombinata delle compagnie, in un microcosmo immutabile, nello stridente splendore di un lago. Qualcosa però sta per accadere. Un cataclisma dalle conseguenze sconvolgenti ed esilaranti. Dopo una serata ad alto tasso alcolico nel bar del paese, l’auto sulla quale stanno per tornare a casa colpisce qualcosa. O meglio, qualcuno. Dando inizio ad una serie di inesorabili scelte sbagliate, i quattro fuggono e si rifugiano a casa di Umberto. Sarà una lunga notte di colpi di scena, situazioni paradossali e ridicole, incontri e scontri tra i protagonisti e altre figure improbabili che popolano quella interminabile giornata. Fino alla più inimmaginabile delle soluzioni, che arriverà alle prime luci dell’alba.

Genere: Commedia
Regia: Antonio Albanese
Attori: Antonio Albanese, Giuseppe Battiston, Nicola Rignanese, Niccolò Ferrero, Francesco Brandi, Marianna Folli, Claudia Stecher, Alessandro Egger, Bebo Storti
Durata: 93 min

Critica: «Lavoreremo da grandi» non è soltanto una commedia degli equivoci. È una riflessione leggera ma puntuale sull’età adulta come promessa disattesa, su un’Italia ferma mentre i protagonisti girano a vuoto, incapaci di cambiare davvero direzione. L’ironia, marchio di fabbrica di Albanese, qui si fa più sottile, attraversata da un disincanto che lascia il segno.
Con il suo nuovo film, l’attore e regista lombardo Antonio Albanese, ci trascina in un microcosmo sospeso, dove la quiete del Lago d’Orta diventa il palcoscenico di un’odissea notturna imprevedibile.
Una “squadra speciale” tra fallimenti e sogni infranti
Al centro della narrazione troviamo un quartetto di personaggi che sembrano usciti da un romanzo di formazione tardiva. Umberto (interpretato dallo stesso Albanese) è un musicista che ha collezionato più fallimenti che successi; Gigi (Giuseppe Battiston) vaga tra i fumi dell’alcol e parrucche di protesta dopo essere stato diseredato; Beppe (Nicola Rignanese) è un idraulico schiacciato da una madre ingombrante. A rompere gli equilibri è l’arrivo di Toni (Niccolò Ferrero), il figlio di Umberto, appena uscito di prigione.
Ci troviamo di fronte a «la più scombinata delle compagnie, in un microcosmo immutabile, nello stridente splendore di un lago».
La trama vira bruscamente verso il noir grottesco dopo una serata al bar del paese. Un incidente stradale apparentemente banale scatena un effetto domino di decisioni disastrose. I quattro protagonisti si rifugiano nella casa di Umberto, dando il via a una notte interminabile fatta di colpi di scena paradossali che mettono a nudo le fragilità umane, incontri improbabili con figure che popolano la provincia profonda, scontri generazionali tra un padre fallito e un figlio già segnato dal carcere.
Il film vanta firme di prestigio dietro le quinte. La sceneggiatura, firmata da Albanese e Piero Guerrera, si avvale della fotografia di Italo Petriccione e delle musiche originali di Giovanni Sollima, elementi che promettono di restituire quell’atmosfera rarefatta e magica tipica delle sponde lacustri.
La miccia narrativa è semplice e spiazzante: tre amici di mezza età attendono l’arrivo di Toni, il figlio di uno di loro appena uscito di prigione. Quella che dovrebbe essere una festa si trasforma rapidamente in una deriva notturna fatta di eccessi, incidenti e incontri imprevisti.
Il tutto si muove in una provincia lacustre immobile, che diventa specchio di un’esistenza sospesa, dove i sogni restano tali e le scelte vengono rimandate all’infinito.
Accanto ad Albanese, il cast schiera Giuseppe Battiston, Nicola Rignanese e Niccolò Ferrero, interpreti di personaggi fragili e contraddittori, spesso ridicoli, sempre profondamente umani.
La narrazione procede per accumulo, tra bar di paese, strade buie e interni domestici, seguendo un’unità di tempo quasi teatrale che concentra tutto in poche ore, fino a un’alba carica di significato.
“Molte delle storie più fantasiose e inconsuete in cui mi sono imbattuto sono accadute in provincia.
L’universo delle relazioni umane, in quei microcosmi isolati, ha una carica di follia che credo non abbia eguali. Così, cercando un detonatore che facesse esplodere questa idea stravagante, ho trovato nella bellezza del lago d’Orta – uno dei luoghi più tranquilli del creato, nel quale il reato più efferato è il parcheggio fuori dalle strisce –, il contesto ideale per collocare questa notte di follia e di continui colpi di scena.
Alcuni dei protagonisti di questa storia hanno la mia età, e man mano che mi inoltravo nel loro vissuto, mi sono reso conto che fallivano naturalmente tutti gli obiettivi che si erano prefissati nella vita, senza reagire né chiedersi mai il perché. Senza nessuna presunzione da saggio antropologico, quella che il film racconta è una generazione sconfitta, portata a incolpare sempre qualcuno o qualcos’altro del proprio fallimento: dei cacciatori di alibi.
Per il resto questo film per me è puro divertimento. Un esperimento in vitro tra un gruppo di persone che una fatalità rende totalmente fuori controllo. Tragedia e commedia vanno a braccetto per tutto il corso del film: i rapporti deflagrano, le incomprensioni diventano macigni, il non detto viene urlato, il ridicolo dilaga.
Per fare tutto questo serviva un gruppo di attori pronti a lanciarsi senza rete di protezione, ai quali ho chiesto di fidarsi e di sfidarmi. Lavorare sulla comicità è una sfida emozionante e impegnativa.
Se anche solo una parte del nostro divertimento arriverà al pubblico, vorrà dire che abbiamo fatto centro.”
Antonio Albanese

Cinema Le Grazie
Contrada dell’Ospedale, 2
29022 Bobbio
Tel. : 346 878 2077

Dettagli

Organizzatore

Luogo