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Cinema Le Grazie di Bobbio: …Che Dio perdona a tutti
…CHE DIO PERDONA A TUTTI
Giovedì 2, venerdì 3, sabato 4, domenica 5, lunedì 6: ore 21,00
Martedì 7: ore 18,30
Sabato 11: ore 16,30
#Pif #GiusyBuscemi #FrancescoScianna #CarlosHipólito #MaurizioMarchetti #DomenicoCentamore
Sicilia, oggi. Arturo è un agente immobiliare quasi infallibile nel suo lavoro, molto meno nella vita sentimentale. Vive da solo, è piuttosto sfiduciato e coltiva un’unica, incrollabile passione: i dolci. La sua vita si illumina quando incontra quella che è, senza dubbio, la sua anima gemella. Flora è perfetta: bella, divertente, gentile, brillante… ed è pure pasticciera. Tra loro nasce un amore immediato e travolgente. A dividerli, però, c’è una presenza invisibile ma potentissima: Dio. Flora è una cattolica fervente, mentre Arturo ha smesso di credere da bambino. Pur di non perdere la donna della sua vita, sceglie di fingersi credente e intraprende un percorso sentimentale e spirituale che lo porterà a confrontarsi con la fede e con la verità. Questa volta, però, non è solo: ad accompagnarlo c’è un complice davvero inatteso, il Papa. Tratto dal libro ‘’…che Dio perdona a tutti’’ di Pif edito da Giangiacomo Feltrinelli Editore
Genere: Commedia
Regia: Pif
Attori: Pif, Giusy Buscemi, Francesco Scianna, Carlos Hipólito, Maurizio Marchetti, Domenico Centamore
Durata: 114 min
Critica: Con quel suo fare un po’ sornione e l’inconfondibile voce apparentemente incerta, Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, sembra perennemente sospeso sulle nuvole; invece, è tra i pochi intellettuali italiani ad avere il dono di usare la leggerezza per colpire nel vivo e costringerci a riflettere.
Arturo ha un solo Dio: la ricotta di capra e tutte le sue dolci declinazioni.
Palermitano, agente immobiliare, in quell’età in cui bisognerebbe già essersi sistemati con moglie e figli, Arturo è un single poco avvezzo alla coppia ma sempre pronto a innamorarsi.
Infatti cade tra le braccia di Flora, la donna dei suoi sogni, perché bella, brillante e proprietaria di una pasticceria che sforna sciù celestiali.
Flora però ha un piccolo difetto: è molto religiosa, una cattolica praticante che va regolarmente alle celebrazioni liturgiche e desidera condividere la fede con il proprio compagno.
Arturo quindi si trova a dover andare a messa ogni sabato pomeriggio, fingendo di essere realmente interessato alla preghiera e alle sacre scritture.
Ma Arturo è in realtà un cattolico medio, cioè uno di quegli italiani battezzati da bambini, che per inerzia hanno fatto pure comunione e cresima, magari passando i pomeriggi all’oratorio senza in realtà avere alcuna fede profonda in Dio e nessun particolare intimo rapporto con la Santa Romana Chiesa.
Un cattolico che a messa smozzica le preghiere perché sono solo una litania imparata a memoria da bambini e quasi del tutto dimenticata da adulti; un fedele che non ha mai affrontato con profondità la questione religiosa e non sa nemmeno come relazionarsi con il clero.
Un compagno deludente per Flora, che non nasconde il suo sconforto e porta Arturo a prendere un’azzardata e folle decisione: fingerà d’essere sulla via della conversione, applicando alla lettera il catechismo e i dogmi della chiesa.
A partire dal comandamento “non dire falsa testimonianza” – che lo costringe a essere sincero durante il tentativo di piazzare una casa da troppo tempo invenduta, rivelandone i difetti ai possibili acquirenti – fino ad arrivare alla pratica più cristiana di tutte: ama il prossimo tuo come te stesso.
Questo sarà solo l’inizio di un percorso che metterà in discussione la fede all’acqua di rose che tante persone praticano senza coscienza, arrivando a scoperchiare un intero mondo di ipocrisie e superficialità.
Perché, come si suole dire… futti futti, che Dio perdona a tutti!
Pif va a colpire e affondare tutte quelle persone che considerano la religione un banale tratto distintivo come il colore dei capelli o degli occhi e che praticano la preghiera come un insignificante passatempo.
Una realistica fotografia di questa povera Italia, governata da un ministro che giura sul vangelo e sputa sui più deboli.
Si ride, si riflette e ci si fa il segno della croce, augurandosi l’arrivo di tempi migliori.
Cinema Le Grazie
Contrada dell’Ospedale, 2
29022 Bobbio
Tel. : 346 878 2077
