Fotografa la Val Trebbia: il piacentino Claudio Rancati riceve menzione d’onore dall’America

Un piccolo agglomerato di case che si arrampica sulla punta della montagna, baciato dal sole. Corte Brugnatella ha fatto il giro del mondo grazie a questa suggestiva e intensa fotografia scattata, alle prime luci dell’alba, dal piacentino Claudio Rancati, fotografo professionista, autore di reportage sociali e di promozione del territorio. Uno scatto che si è guadagnato la menzione onorevole di Ipa 2021, International Photography Awards, concorso americano tra i più importanti a livello internazionale. “E’ una grande soddisfazione per me aver portato fuori dai confini, la bellezza della mia terra, a cui sono molto legato – spiega Rancati. L’interesse culturale e naturalistico per la città in cui sono nato, mi ha avvicinato, nel 2004, al mondo della fotografia”. In questo caso è stata la bellezza, la tecnica e la professionalità della foto scattata in Alta Val Trebbia a conquistare i critici del concorso, arrivati da tutto il mondo.

 

Claudio Rancati

Nel 2012 ha documentato fotograficamente per il “Centro Studi Contro le Mafie” la partecipazione alla manifestazione “Terrafutura” del Procuratore capo della Repubblica a Roma Giuseppe Pignatone. Ha contribuito al documentario sociale “il Paese nella Città”, selezionato successivamente per gli archivi della Università degli Studi di Milano al Docucity Film Festival.

Nel 2015 ha collaborato con l’associazione QU.EM con fotografie del concerto “Da Theresienstadt a Lampedusa“ di Gottfried Wagner (pronipote di Richard Wagner) e ha partecipato a “Expo Arte Italiana contemporanea” a cura del critico d’arte Vittorio Sgarbi con l’opera “Luna in Val Nure” esposta a Villa Bagatti ­Valsecchi.

Nel 2016 ha pubblicato il libro fotografico “Le Valli del Tempo” (ode all’Appennino), di cui alcune immagini sono state pubblicate sul Libro
“A cena in RSA: nutrizione, gusto, cultura” con prefazione del dottor Umberto Veronesi. Al libro “Le Valli del Tempo” segue una serie di quattro esposizioni avvenute tra Piacenza e Lodi. A Palazzo Gotico di Piacenza ha esposto immagini della Lettonia per il tema “Umana Dignità”. Nel 2017 ha iniziato il progetto “Confini”, del quale alcune opere sono già visibili sul sito del network e magazine LensCulture.

Dall’anno 2018, è tra i Fondatori del Comitato “Piacenza e le sue Valli”, del quale diventa successivamente vice­ presidente. Nel marzo 2018 partecipa alla prima edizione della Mostra Fotografica “La Nostra Terra” a Palazzo Farnese.

A maggio 2019 ha partecipato alla mostra collettiva “La nostra Terra/parte 2” a Palazzo Farnese a Piacenza e riproposta a ottobre dello stesso anno a Palazzo Paveri-Fontana a Piacenza e a Bobbio a dicembre.
Da maggio 2020 è responsabile foto per l’associazione Cineclub Piacenza “Giulio Cattivelli”.

La fotografia che ha ricevuto la menzione d’onore

Articolo tratto da https://www.liberta.it/  (23/10/2021)

 

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