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Escursione: I misteri di Reneuzzi: tracce di vita vissuta

16 Gennaio @ 10:00 - 17:00

Studi e considerazioni in cammino, legati a Reneuzzi, Ferrazza e i Casoni di Vegni, prima che la natura torni ad impossessarsi definitivamente degli spazi che l’uomo gli ha sottratto secoli fa.
Qui, la vita era vissuta in condizioni di assoluta precarietà e l’itinerario ad anello nasconde anche un fatto tragico, salito agli onori della cronaca nel lontano 1961…

  • Ti invitiamo a leggere con attenzione il dettaglio dell’escursione guidata
    • I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria: bisogna scrivere all’indirizzo mail escursionismoliguria@gmail.com oppure numero WhatsApp 342.9963552 specificando i seguenti dati: nome, cognome, numero di cellulare, codice fiscale e residenza.

PRESENTAZIONE
di Enrico Bottino – Trekking promoter

Lontano dalla città possiamo riscoprire le radici della nostra storia! Muri sbrecciati, architetture che appartengono al nostro passato, paesi fantasma che hanno motivi diversi per essersi trasformati da località piene di vita a luoghi del silenzio.
Sono i villaggi abbandonati della Val Borbera, località che conservano verità di gente anonima vissuta lungo magre fasce di terra coltivabile.
Ne sono testimoni le case diroccate, i muri soffocati dalle sterpaglie, i lavatoi e le cisterne invase dai rovi: è difficile immaginare che nell’Ottocento a Reneuzzi vivessero quasi duecento anime. Quaranta case, l’osteria, una piccola scuola, nonché una chiesetta con relativo cimitero depongono a favore di questa verità!
Una vita di stenti, difficile, convinse la gente a migrare, nel 1960 erano rimasti in quattro, solo uno nel 1961, ora nessuno.

All’ultimo abitante di Reneuzzi, Davide Bellomo, seppellito nel secolare cimitero del paese, è legato un dramma, un femminicidio che si consumò sotto il versante nord del Monte Antola.
Insieme a Ferrazza e i Casoni di Vegni, Reneuzzi si erge con le sue rovine a imperioso monito sulla caducità dei paesi dell’Appennino ligure-piemontese, custode di un mondo ormai perduto.
Anche i castagneti si sono progressivamente inselvatichiti. Qui le distanze bisogna guadagnarsele un passo alla volta, le gambe sono l’unico mezzo per raggiungere Reneuzzi.
Anche a Casoni di Vegni e Ferrazza si trovano forme d’arte povera, cisterne interne alle case, stupendi forni a cripta absidata, magnifici interni affrescati e intonacati d’azzurro; i nostri vecchi esprimevano anche gusto, nonostante avessero bisogno di estrema praticità e concretezza, tutto mirato alla semplicità e utilità delle cose.

L’ITINERARIO
Per immergerci in questa condizione surreale, in cui il tempo sembra essersi fermato, bisogna incamminarsi da Vegni verso Sella dei Campassi, punto panoramico verso la cima dell’Antola – con l’inconfondibile croce – e sul versante opposto i paesi di Croso, Campassi e Agneto.
Lungo l’itinerario, enormi castagni inselvatichiti tradiscono la passata presenza di un borgo: Casoni di Vegni (m 1154). Il piano inferiore delle abitazioni era adibito a stalla, al piano superiore vivevano le famiglie; ancora oggi vi si possono trovare panche, mobili e strumenti da lavoro. Il sentiero passa a ridosso delle case pericolanti e fagocitate dalla vegetazione, si raccomanda pertanto la massima attenzione. Dopo circa mezz’ora si raggiunge Ferrazza (m 1111), villaggio posizionato su un piccolo pianoro esposto al sole.

Reneuzzi (m 1075) è ormai vicina. Nel paese fantasma si può osservare l’Oratorio dedicato a San Bernardo Abate, con il suo particolare campanile a vela e il portico costituito da un meraviglioso arco acuto; la casa “rotonda” che consentiva alle lese (slitte trainate dai muli) di curvare senza incontrare spigoli o angoli vivi; la stalla con un pregevole soffitto a volte e la colonna centrale e circolare tutta in pietra, a testimonianza della grande maestria di queste genti.
A Reneuzzi, nel camposanto le tombe sono antecedenti agli anni ’50, l’unica di fattura più recente è quella di Davide Bellomo, nome legato ad un tragico fatto di sangue e qui sepolto su volere dei suoi genitori. Era il 22 settembre 1961 e anche l’ultimo abitante di Reneuzzi se ne era andato.
Il fascino di Reneuzzi è forte, vale la pena di andarci per capire cosa fu la vita in queste valli interne dell’Appennino ligure-piemontese.

Testo di Enrico Bottino – Diritti riservati

NOTE IMPORTANTI
L’itinerario vede la partecipazione di Stefano Spadacini, Guida Ambientale Escursionistica (AIGAE), figura professionale che ha il compito principale di accompagnare il gruppo illustrando loro le caratteristiche culturali, ambientali, morfologiche e paesaggistiche dell’area visitata.

DATI TECNICI E LOGISTICI DELL’ESCURSIONE

√ Data: Domenica 16 Gennaio
√ Tipologia itinerario: percorso escursionistico ad anello

√ Quota di partecipazione: 15 euro. La quota comprende la promozione, l’organizzazione e l’accompagnamento della guida ambientale ed escursionistica Stefano Spadacini. La quota non comprende l’assicurazione, il viaggio, il pranzo al sacco

√ Iscrizione obbligatoria entro le ore 20:00 di Sabato 15 Gennaio, oppure al raggiungimento del numero massimo previsto di partecipanti. Bisogna scrivere all’indirizzo mail escursionismoliguria@gmail.com specificando i seguenti dati: nome, cognome, numero di cellulare, codice fiscale e residenza. In caso di rinuncia, si prega di avvertirci tempestivamente.

√ Appuntamento ore 10:00 a Cabella Ligure, dai Giardini pubblici
Impostare sul navigatore: Strada Provinciale 140, 15060 Cabella ligure AL
https://goo.gl/maps/BHCWBzfnuMnxXUU57

√ Fine escursione ore 16:30 circa

√ Difficoltà: Media (scala difficoltà del Club Alpino Italiano: E = Escursionistico). Sono richieste calzature ed equipaggiamento adeguati.

√ Dislivello: + – 400 metri circa
√ Durata della camminata: 4 ore circa, non comprensive delle soste con le spiegazioni delle Guide.
√ Equipaggiamento consigliato: abbigliamento comodo e sportivo, scarpe da trekking, un capo caldo.

Dettagli

Data:
16 Gennaio
Ora:
10:00 - 17:00
Categoria Evento:

Organizzatore

Enrico Bottino – Trekking promoter
Telefono:
342 996 3552
Email:
enrico.bottino@libero.it
Visualizza il sito dell'Organizzatore

Luogo

Cabella Ligure
Cabella Ligure AL, 15060 + Google Maps