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Di pieve in pieve : Proiezione del film «Nuovo Cinema Paralitico»

1 Luglio @ 21:30 - 23:00

60 eventi tra arte, cammini, cibo, musica, letteratura nell’Appennino Piacentino e Parmense

La pandemia che ci ha colpiti negli ultimi anni, ha creato importanti difficoltà negli spostamenti al di fuori dei confini nazionali obbligando gli italiani a modificare notevolmente la loro tipologia di vacanza; durante i lunghi mesi di lockdown è animosamente cresciuto un desiderio smodato e a una ricerca bramosa di luoghi dal marcato carattere naturalistico, lontani dai grandi centri abitati, possibilmente isolati in mezzo a boschi o pascoli e con una offerta culturale e turistica all’aperto e di valore. Il nostro territorio ha potuto soddisfare ampiamente tutte queste richieste , consolidando una proposta/offerta destinata a mantenersi e senza dubbio anche ad aumentare nel prossimo futuro; inoltre ha sottolineato con forza sempre maggiore la tematica della vocazione turistica del nostro Appennino e, in parallelo, approcciato temi di carattere sociale quale il ripopolamento delle montagne con nuove tipologie di professionalità, nuove aziende orientate ai settori turistico, del tempo libero e agricolo (es. agricoltura biologica e dinamica).

Proprio da questo forte stimolo nasce il progetto “di pieve in pieve” con l’obiettivo generale di attrarre e condurre nuovi visitatori in luoghi solitamente poco conosciuti e frequentati del nostro Appennino.

Venerdì 1 luglio, alle ore 21:30, presso il Cinema “Le Grazie” di Bobbio, il poeta e scrittore FRANCO ARMINIO e il regista DAVIDE FERRARIO, incontreranno il pubblico in occasione della proiezione del film «Nuovo Cinema Paralitico» di Davide Ferrario (2020, Documentario, 86 min). L’evento è organizzato da “CoolTour Turismo e Cultura” e dal gruppo “METE – Tour Cooperation”.

«Nuovo Cinema Paralitico», fuori concorso alla 38/a edizione del Torino Film Festival, è un progetto nato dalla collaborazione tra Davide Ferrario e lo scrittore e poeta Franco Arminio. Attraverso numerosi cortometraggi, il progetto vuole restituire l’immagine poetica di un’Italia “marginale”, lontana dai centri abitati e dimenticata dai media ufficiali. Il titolo rimanda affettuosamente al film di Giuseppe Tornatore, ma con il termine “paralitico” si indica una scelta consapevole: un cinema che fa della lentezza e dell’intensità dello sguardo, posato sulla quotidianità, il rimedio contro il sensazionalismo e la dittatura dell’attualità che dominano nella comunicazione.

La partecipazione è libera e gratuita fino a esaurimento posti disponibili.

Davide Ferrario è nato nel 1956 a Casalmaggiore. Il suo debutto alla regia è del 1989 con La fine della notte, giudicato “Miglior film indipendente” della stagione. Dirige poi sia opere di finzione sia documentari, che gli procurano una grande considerazione in Italia e che sono stati presentati in numerosi festival internazionali, da Berlino al Sundance, a Venezia, Toronto, Locarno. Tra gli altri: Tutti giù per terra, Figli di Annibale, Guardami, Tutta colpa di Giuda e i lavori realizzati con Marco Paolini. Ferrario occupa un posto singolare all’interno della scena italiana. Rigorosamente indipendente, non è solo regista ma guida, al contempo, e con notevoli risultati la propria casa di produzione, Rossofuoco. È anche autore di romanzi: Dissolvenza al nero è stato tradotto in molte lingue e adattato per lo schermo da Oliver Parker.

Franco Arminio, poeta, scrittore di prosa e paesologo, ha raccontato i piccoli paesi d’Italia descrivendo con estrema realtà la situazione soprattutto del Mezzogiorno. Animatore di battaglie civili, collabora con diverse testate locali e nazionali. Ha pubblicato numerosi libri, con notevole successo di critica e crescente apprezzamento dei lettori. Tra gli altri: Vento forte tra Lacedonia e Candela (2008), Nevica e ho le prove. Cronache dal paese della cicuta (2009), Cartoline dai morti (2010), Terracarne (2011), Geografia commossa dell’Italia interna (2013) e Lettera a chi non c’era (2021). Tra le raccolte di versi più celebri: Cedi la strada agli alberi. Poesie d’amore e di terra (2017), Resteranno i canti (2018), L’infinito senza farci caso (2019), La cura dello sguardo (2020) e l’ultimo pubblicato, Studi sull’amore (2022). È ideatore della Casa della Paesologia (prima a Trevico, oggi a Bisaccia).

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L’evento si inserisce nella rassegna «Di Pieve in Pieve», la nuova offerta culturale tra arte, cammini, cibo, musica e letteratura nell’Appennino Piacentino e Parmense. La rassegna, finanziata dal «GAL del Ducato», in collaborazione con l’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Piacenza-Bobbio in occasione del IX centenario della fondazione della Cattedrale, è organizzata da “CoolTour Turismo e Cultura” e dal gruppo “METE – Tour Cooperation” di Confcooperative.

Per informazioni: info@dipieveinpieve.it  | T  349 5169093 www.dipieveinpieve.it

Dettagli

Data:
1 Luglio
Ora:
21:30 - 23:00
Categoria Evento:

Luogo

Bobbio