L'Alta Val Trebbia ligure
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Val Trebbia, paesi in rete senza fili

In primavera internet senza fili abiterà a Gorreto, come al centro di Milano, con l'introduzione del più aggiornato e agile sistema di comunicazione computerizzata (wireless) che proietterà in tempo reale anche le più piccole e sperdute località della regione e relativi abitanti nella geografìa senza distanze dell'universo telematico.
Questa prima esperienza pilota in Liguria di collegamento in rete via etere dei tenitori disagiati soggetti a comunità montana è stata varata in val Trebbia dal Gal appennino genovese, con la denominazione di progetto "Qualima", finanziato con fondi europei. A partire dal mese di marzo salderà in rete intranet gli otto Comuni della comunità montana Alta Val Trebbia, ovvero Torriglia, Propata, Rondanina, Rovegno, Fascia, Montebruno, Fontanigorda e Gorreto. Successivamente l'esperienza verrà allargata alle utenze private e soprattutto alle aziende che hanno fame di tecnologie e mercati informatici.
La novità sostanziale introdotta dall'iniziativa è costituita dal supporto tecnologico wireless che evita l'uso dei cavi in fibre ottiche e rende super veloci i tempi di consultazione internet che con i sistemi tradizionali non sono di fatto abbordabili dalle aree montuose dell'entroterra.
Così zone montane emarginate anche dal mondo virtuale vengono proiettate di colpo verso l'ultima e più comoda frontiera dei collegamenti telematici che consente una consultazione veloce e a basso costo nell'intero arco delle 24 ore.
Con qualche stagione di ritardo insomma scoccano effettivamente gli anni 2000 nella storia dell'inserimento del mondo virtuale dell'appennino ed a questo proposito è significativa anche l'individuazione della zona campione. «Abbiamo scelto l'alta val Trebbia — spiega Marisa Bacigalupo, presidente del Gal - per lanciare un segnale. Infatti vorremmo estendere l'esperienza a tutta la dorsale appenninica dell'entroterra, partendo proprio dall'area tradizionalmente più disagiata, alle quale offriamo adesso un servizio di collegamento in rete d'avanguardia e altrimenti abbordabile soltanto nei grandi centri metropolitani».
Nella prima fase l'installazione sarà disponibile per l'uso in enti e organismi pubblici. «La rete telematica wireless sarà operante dalla fine del mese di marzo per i Comuni e le scuole — prosegue Marisa Bacigalupo — poco dopo, si pensa già nel mese di aprile, per i privati che ne faranno richiesta. In questo caso basterà solo una antenna personale senza scavi e fili da posare a terra». Il Gal e gli enti pubblici sottolineano anche la valenza ambientale dell'operazione per fugare possibili dubbi sull'inserimento di nuove installazioni elettroniche in zone vergini. Infatti non si prevedono impatti visivi e ambientali, perché saranno utilizzate antenne già esistenti e il sistema wireless è testato per radiazioni elettromagnetiche inferiori ai parametri di legge.

Ludovico Prati


Un grande vantaggio anche per le aziende

Le piccole amministrazioni pubbliche avranno vita più facile con la condivisione dei programmi computerizzati. Gli abitanti dei paesi del gruppo dell'Antola saranno più vicini al mondo virtuale, ma soprattutto per le aziende che non mancano nell'entroterra si apre una porta sbarrata sulle comunicazioni informatiche.
Il progetto "Qualima" vorrebbe porre la prima pietra per spezzare una barriera invisibile all'introduzione del mondo informatico che tuttora grava su vaste aree dell'entroterra. «Attraverso le normali linee — spiega Bruno Boz, rappresentate della ditta Virtual Edge, che ha curato la parte tecnica — i servizi internet sono praticamente inaccessibili alle aziende per lentezza della comunicazioni e costi. Magari esite il portale internet fornito da operatori esterni, ma poi è impossibile la comunicazione e il contatto commerciale. Con il wireless invece il collegamento diventa molto più veloce ed economico, il segreto è tutto qui».
La condivisione dei programmi in rete può servire ai Comuni per unificare programmi di protocollo, catasto e contabilità, producendo un accentramento che si traduce in risparmi di gestione. Nel campo scolastico infine è possibile sviluppare la trasmissione via internet delle lezioni a distanza, un servizio che può rivestire una utilità particolare nelle zone montane.

(Articolo tratto da “Il Secolo XIX” del 22/01/05)

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