Salutata la Pasqua, il calendario regala
un lunedì all'insegna
di un cielo limpido e di una temperatura accattivante,
simbiosi perfetta per invitare il Valtrebbino a gridare al
mondo la voglia di rimettere il naso fuori dalle mura domestiche.
Salutato in fretta e furia il nido appena riaperto e lievemente
intiepidito di Alpe, scendo a valle e punto la prua verso
l'Emilia.
Cavalli in libertà lungo il Trebbia fanno da cornice
alla giornata festosa ed alla voglia di libertà che
mi pulsa dentro, l'auto corre veloce e supera il paese di
Ottone che pare cullarsi sotto il primo tiepido sole primaverile.
Zerba e poi Cosola, Carrega Ligure e poi ancora Capanne di
Carrega e Casa del Romano. Ogni località è una
tappa, ogni tappa è stupore e meraviglia, ogni
sguardo ed ogni fotografia davanti agli occhi, è un
grazie al cielo.
La mente riprende antiche leggende e riporta alla luce i
giorni proibiti raccontati da Giampaolo Pansa, ancora una
volta favola e realtà sono un tutt'uno, ancora una
volta mi crogiolo in questo mondo che sento mio fino al midollo,
ancora una volta mi stupisco di come questo paradiso semplice
e trasparente sia capace di sbalordirmi. Sarà la
giornata di festa che pare regalare un sorriso in più ad
ogni individuo incontrato, sarà che il mio cuore è come
il pennello di un pittore capace di colorare di rosa ogni
cosa che abbia origini e vita in questo mondo tanto amato,
ma ogni respiro ed ogni persona, ogni albero ed ogni fiore,
sono capaci di accendere nella testa e nel cuore quel meraviglioso
ritornello che intona Meravigliosa Creatura sei nell'anima...
Meravigliosa Creatura canta la Nannini quale colonna
sonora di un' auto di fresca produzione, Meravigliosa
Creatura canticchio stonato io, guardandomi intorno e ringraziando
il cielo di avermi dato questo mondo e questo sogno.
Sei nell'anima, sospesa ed immobile, sei un fermo immagine
ed un'impronta che non sbiadisce, sei nell'anima e ti ci
lascio per sempre, sei in ogni parte di me, sei respiro e
battito, sei carne e fiato, sei il vecchio e il nuovo,
sei la mia Valle, sei parte di me.
Ritrovare e ritrovarsi, ogni volta come la prima volta, ogni
volta lo stesso alito di vento capace di rinfrescare e rinvigorire,
ogni volta da questa Valle e da questo verde attingo la forza
e l'entusiasmo di riprendere il cammino con più sereno
entusiasmo. Quando domani le pile mostreranno segni
di resa, la Valle ancora una volta sarà la nuova
carica capace di rimettermi in piedi più forte di
prima ed ancora una volta la Nannini intonerà Meravigliosa
Creatura...
Un caro e sorridente saluto a tutti.
Giampiero Zanardi
(Questo articolo è stato tratto dal N° 22 del 14/06/07
del settimanale "La Trebbia")
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