L'Alta Val Trebbia ligure
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Le poesie di Rita Biggio Casassa

Rita Biggio Casassa, insegnante, è stata premiata in vari concorsi letterari e ha pubblicato diverse raccolte di poesie.

“Una donna che, per mestiere e vocazione innati, ha insegnato, proprio nella Valle, a leggere , a scrivere, a fare di conto a tanti bambini oggi adulti” (F. Marenco)


Trebbia

Tortuoso, fra pareti di brughiere,
gorgogliante il Trebbia,
scorre lungo la valle.
La sua musica senza posa è appena
percettibile.
La sua voce melanconica
desta la riflessione.
Io non lo so... ma certo è sovrumano
questo senso di pace e di mistero
che sento a me d'intorno circonfuso,
nel sublime innalzarsi del pensiero
verso cose più grandi e trascendenti.

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Vecchio mulino di Trebbie Burche

La ruota arruginita
ora è ferma, immobile.
Offre asilo al tordo,
al merlo, al passerotto
che, sparuti, sostano
temendo il cacciatore.
Frettolose, sospettose,
lucertole agili,
si rincorrono tra le palette
della ruota di ferro
e s'infilano nel disco
che collega al mozzo.
La gora ormai è asciutta.
Non può girar la ruota.
Nella tramoggia, intanto
mancano i cereali.
Solo le ragnatele pendono
dal soffitto di legno.



Da “Trasparenze in un fiume lontano”

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