Purtroppo domenica 25 giugno 2006 un altro
giovane ha perso la vita in un incidente in moto sulle strade
della nostra valle.
Pubblichiamo una lettera di Giulio Saccomandi a due giovani
che hanno avuto la stessa triste sorte.
Caro Yuri,
io credo che da dove sei avrai la possibilità di vedere
tutto, di sentire tutto. Io credo che sei entrato nell’Amore
totale del Cosmo dove esiste solo la pace. Non so se avrai
voglia di leggermi perché chissà quante cose
più belle, più piacevoli, potrai fare, anche
semplicemente osservare la bellezza infinita del cielo e le
stelle oppure aiutare chi piange per te, chi ti ha amato e
ti amerà per sempre. Ma so che, se questa lettera verrà
pubblicata, i tuoi amici, altri motociclisti, la leggeranno
e forse servirà loro a capire quanto sia bella la vita
quaggiù anche se si deve rinunciare a qualcosa, a una
delle passioni più attraenti, quella dei cavalli d’acciaio,
una di quelle passioni che ti prende dentro e ti mette la
smania di partire e girovagare tra questi bei monti e sul
mare, in questa orografia stupenda con l’aria che ha
profumi di sale e di pascoli e di fiori. Conosco la strada
dove ci hai lasciato, una strada immersa nel verde, poco trafficata,
fresca anche nelle giornate estive più calde, tiepida
in primavera. E’ un posto dove nei giorni festivi i
motociclisti si danno convegno per salire e scendere, provare
le loro moto. Di solito lo fanno con attenzione, sono bravi,
esperti ma a volte, più volte in quel tratto, sono
accaduti incidenti gravi, mortali come il tuo. Tragico destino
che ha portato la tua moto e quella di Gualtiero a sbattersi
violentemente contro in uno dei tratti, se vogliamo, con maggior
visuale, più diritti. Io al destino credo poco ma non
voglio sapere chi ha sbagliato perché gli errori li
facciamo tutti. Non voglio conoscere le risultanze delle indagini
dei Carabinieri che sono accorsi subito sul posto e hanno
consolato i Vostri Cari con parole di conforto, con parole
d’amore, con quell’umanità che solo loro,
che sono sempre sulle strade a cercare di sconfiggere la morte,
sanno fare. Perché ormai non conta più. Ciò
che conta è che tu e Gualtiero siete in un mondo di
pace e di luce dove tutte le cose buone e belle sono possibili.
Da lassù state vicini ai vostri amici, preservateli
dai pericoli, incitateli a prendere la moto per quello che
è. Uno stupendo cavallo d’acciaio che può
uccidere. Fate in modo che essi vi raggiungano nell’Amore
totale del Cosmo, il più tardi possibile.
Arrivederci Yuri, arrivederci Gualtiero.
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