L'Alta Val Trebbia ligure
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La favola di Pinocchio e della cuoca sapiente (di Nicoletta Renna)

Nicoletta Renna gestisce con il marito il Camping Le Fontanelle e il discopub Le Fontanelle di Rovegno, per quattro anni ha abitato a Canneto, frazione del comune di Gorreto. Ha scritto questa favola che è stata 2° classificata della X settimana del concorso indetto dal Latte Tigullio in collaborazione con Luzzati.

La favola di Pinocchio e della cuoca sapiente
C'era una volta un'abile cuoca, bella e operosa, che gestiva con grande maestria, la locanda di famiglia, situata in piccolissimo paesino di tre case, nel cuore dell'Alta Val Trebbia. Alla locanda di Canneto, arrivavano sempre curiosi personaggi, viandanti in cerca di fortuna, in quella terra verde e rigogliosa, che pareva essere diventata il mito americano degli anni '20.
La cuoca sapiente, così era chiamata la locandiera, aveva un fortissimo ascendente sui suoi clienti, perché riusciva a capire i gusti delle persone, osservando il loro sguardo, il portamento e il modo di vestire. Prima di farli accomodare era solita farsi raccontare la loro storia, e soprattutto cosa li aveva condotti fino alla locanda. Alcuni di loro avevano attraversato l'Appennino, a piedi o con i muli, ed erano approdati a Canneto, perché attratti dalla splendida locanda, tutta rosa, che aveva un non so che di fiabesco. Altri avevano trovato mezzi di fortuna.
Tra questi, un giorno ci fu anche Pinocchio, che era alla ricerca del babbo, finito nella bocca della balena, poiché aveva sentito dire che una grossa balena aveva risalito il Po fino a Piacenza e da lì il fiume Trebbia, fino a Canneto. Ma quando giunse alla Locanda, trovò con sua grande meraviglia, il gatto e la volpe, che stavano gustando un piatto prelibato di cacciagione alla saltinbocca. Infatti i due erano costretti a mangiare con la bocca completamente serrata, altrimenti la cacciagione scappava loro dalla bocca. Il piatto di portata della cacciagione era coperto da una campana di vetro, con un forellino, attraverso il quale, il gatto e la volpe introducevano una forchettina lunga e molto appuntita, con la quale dovevano infilzare la carne ribelle.
Pinocchio si avvicinò ai due e disse loro: " oh bischeri, e che ci fate voi da queste parti?" " Ecco Pinocchio" rispose la volpe, "stavamo aspettando proprio te, perché ci hanno detto che eri da queste parti, in cerca della balena che tiene prigioniero il tuo babbo Geppetto e nell'attesa ci siamo messi a mangiare, ma questa cuoca sapiente ci sta facendo impazzire con questi piatti salterini".
In quel mentre arrivò la cuoca sapiente e disse a Pinocchio: " hai fame ragazzo? purtroppo mi è rimasto solo un cartone di latte, del resto io penso che ti si addica proprio, sei così giovane..., non posso certo darti il brodo di airone, leggero come sei ti farebbe volare via fino alle stelle!" Pinocchio accettò, ma non appena cominciò a sorseggiare il latte, sentì scricchiolare il suo viso e il naso di legno cominciò a scuotersi senza fermarsi. "Aiuto, aiuto! il mio naso è impazzito, non ho detto ancora nessuna bugia e già si agita, aiuto, aiutatemi!!!!" La cuoca sapiente corse a vedere cos'era successo, era si, abituata a sentire urla e schiamazzi dai suoi clienti, ma questa volta erano davvero eccessivi.
Quando vide Pinocchio in quello stato, si ricordò immediatamente di aver messo l'estratto di fragola pruriginosa nel latte, per preparare la bavarese ballerina. "oh cielo" disse la cuoca sapiente portandosi una mano alla testa, se non troviamo subito del grasso di balena, che neutralizzi l'effetto della fragola pruriginosa, il naso del ragazzo potrebbe continuare a muoversi per giorni e giorni... io uso l'estratto di fragola pruriginosa soltanto per preparare la bavarese ballerina, ma l'estratto non miscelato con altri ingredienti, ha effetti devastanti sull'uomo, figuriamoci poi su quelli di legno!"
Proprio in quel momento entrò nella locanda il povero Geppetto, che stremato dalla fatica, per essere riuscito a liberarsi, desiderava solo mangiare un pasto caldo e riposarsi, ma la sua gioia fu tale e tanta, nel vedere il suo figliolo Pinocchio, che con un balzo lo abbracciò, ignorando il problema di Pinocchio. Siccome la giacca di Geppetto era intrisa di grasso di balena, l'abbraccio eliminò anche gli effetti fastidiosi dell'estratto di fragola pruriginosa. E così tutti festeggiarono l'arrivo di Geppetto con la torta di fiori canditi della cuoca sapiente, specialità della locanda di Canneto!

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