Cappello:
Bruno-castano, spesso sul giallo-ocraceo. Emisferico prima,
quindi spianato. Cuticola liscia e vellutata. Fino a 15 cm
circa di diametro.
Tuboli:
Giallastri, verdastri al tocco. Corti e minuti, di forma cilindrica.
Pori:
Concolori al gambo o di un giallo più carico, piccoli
e rotondi. Se strofinati virano al blu-verdastro (allo strofinio
si rompono e all’aria si ossidano, come capita per la
carne di altri boleti se viene spezzata).
Gambo:
Giallo o giallo-citrino. Se strofinato si macchia di rosso-vinoso.
Reticolo giallo più o meno evidente. Leggermente o
pronunciatamente appendicolato alla base. Pieno. Fino a 8
cm di altezza circa e 3 di larghezza.
Carne:
Giallina quella del gambo. Spezzata vira leggermente all’azzurognolo.
Odore gradevole. Sapore dolce.
Spore:
Brune, fusiformi. 11-15 x 4-5 micron.
Habitat:
Sotto latifoglie, specialmente castagni. Estate-autunno.
Commestibilità:
Ottimo.
Note:
In Liguria il nome dialettale “Verrin-a” si estende
a tutte le specie consimili a pori e stipite gialli, peraltro
riassumibili sotto le specie Boletus appendicolatus, regius,
impolitus, junquilleus, subtomentosus, chrysenteron.
Raccomandazione
Sebbene il fungo sopra citato sia abbastanza conosciuto
, in caso di dubbi, dopo averli raccolto, farlo
riconoscere a persone molto esperte
o alle autorità sanitarie competenti.
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