Sarà una bellissima circonvallazione,
una strada piacevolissima da percorrere sia in auto che in
moto, e sono certo che sarà un motivo in più
per visitare i nostri bellissimi paesi». E' raggiante
il sindaco di
Gorreto Giorgio Montignani
mentre annuncia che sabato sarà presente per posare
la classica prima pietra per la costruzione della nuova strada
comunale Alpe-Varni, che oltre a collegare le due frazioni
sulle alture di Gorreto toccherà anche molte altre
località della
Val Trebbia
per terminare poi nel territorio di Vignole Borbera.
«Si snoda per quattro chilometri e trecento metri —
spiega il sindaco — ed è praticamente il rifacimento
dell'antica mulattiera che poi va a intersecarsi con la strada
comunale ristrutturata dopo l'alluvione di quattro anni fa.
Diventerà una vera e propria circonvallazione, che
parte da Gorreto, per raggiungere due grosse frazioni, Alpe
e Varni, e Costa del Fresco, per poi collegarsi con la provinciale
P16 che arriva fino a
Fascia e a
Propata, e poi prosegue con il collegamento
che finisce a Vignole Berbera, da cui si può raggiungere
l'autostrada che porta a Milano».
Sono convinto — nota il primo cittadino — che
questa nuova arteria viaria sarà sfruttatissima sia
dai residenti che dai turisti, perché attraversa un
paesaggio naturale bellissimo».
Un lavoro importante, quindi, che ha visto un primo finanziamento
di circa 500.000 euro da parte della Regione per il primo
lotto di lavori, che dovrebbero essere terminati entro il
prossimo mese di settembre. Seguirà un secondo finanziamento
- ancora da quantificare - per completare la strada, salvo
imprevisti, entro il 2005. La ditta che ha vinto l'appalto
e che si appresta a cominciare l'opera è la "E.S.O.
Strade srl" di Genova, mentre il progetto è stato
curato da un'associazione di professionisti.
«Voglio ringraziare la Regione - aggiunge il sindaco
Montignani - che con il suo finanziamento ci ha permesso di
progettare e realizzare un lavoro così importante per
la gente della Val Trebbia».
All'inaugurazione di sabato è stato invitato anche
l'assessore regionale alla viabilità Vittorio Adolfo.
Mara Queirolo
(Questo articolo è stato tratto dal Secolo XIX del
17/03/04)
Stampa
questa pagina