L'Alta Val Trebbia ligure
           Scoprite con noi l'incontaminata bellezza della nostra valle

           attraverso la sua storia, le immagini, i suoi paesi e le sue tradizioni
spacer
Curva
::Home
English version ::English version
::Forum
::La vostra Valle
::I comuni dell'Alta
Val Trebbia ligure
::Calendario eventi
La storia
::Cenni storici
::Gli stanziamenti cartaginesi in Alta Val Trebbia
::La Resistenza in Val Trebbia
Il territorio
::L'Alta Val Trebbia
::Geografia
::Geologia
::Il fiume Trebbia
::I corsi d'acqua
::Le rocce
::Il clima
::Il parco dell'Antola
::Il Sentiero Brugneto
Flora e fauna
::La flora
::La vegetazione
::I boschi
::Le piante medicinali
::La fauna
Prodotti tipici
::Prodotti tipici della Val Trebbia
::Le castagne
::I funghi
::La patata Quarantina
::I canestrelletti di Torriglia
::Museo di archeogastronomia di Montebruno
La Val Trebbia di ieri
La Val Trebbia di oggi
La Val Trebbia sulla stampa
Immagini
::Fotografie dell'Alta Val Trebbia ligure
::Fotografie della Val Trebbia piacentina
::Val Trebbia in bianco e nero
::Il presepe di Pentema
::La fioritura dei narcisi al Pian della Cavalla
::Foto panoramiche
::La Val Trebbia dal satellite
::Architettura delle vecchie costruzioni in Val Trebbia
Video delle nostre valli
::Video della Val Trebbia ligure
::Video della Val Trebbia emiliana
::Video della Val Boreca

::Trekking in Val Trebbia

::Itinerari in mountain bike

::Poesie sulla Val Trebbia

::Indirizzi utili

::La biblioteca della Comunità Montana Alta Val Trebbia

::Pubblicazioni sulla Val Trebbia

::Siti internet sulla Val Trebbia

::Siti internet sulla Liguria

::Siti internet turistici e di paesi e borghi italiani

::Disclaimer

"Tocca alla Provincia intervenire per i lupi"

Per oltre quarant'anni sono stati considerati "estinti". Sulle nostre montagne tutti sì erano dimenticati di loro. Adesso che sono tornati si pone inevitabilmente il problema della convivenza con l'uomo. Sono al massimo una decina, secondo gli ambientalisti, i lupi che si muovono tra Alta Valnure e Alta Valtrebbia, specialmente al confine con il Pavese.
Il doppio assalto alla fattoria tra Ottone e Gorreto, in tutto sette pecore sbranate, più che allarmare dovrebbe far riflettere. Vittorio Vezzulli della Lipu, ad esempio, invita la Provincia a prendere sul serio la ricomparsa del predatore ed iniziare una campagna di informazione tra la gente di montagna: «Gli allevatori hanno abbassato la guardia. Un tempo, quando tra i montanari c'era la paura del lupo, venivano messe in campo diverse forme di protezione poi dimenticate. I giovani di oggi non sanno di che cosa parliamo, al massimo i lupi li hanno visti imbalsamati». A Gorreto il branco ha attaccato in pieno giorno, un particolare che non sorprende più di tanto Vezzulli: «Ammesso che non siano stati cani inselvatichiti, il lupo "moderno" non dico sia abituato alla presenza dell'uomo, ma è diventato più confidente. Non ha cambiato abitudini, soltanto trova più facilmente da mangiare. E se non lo trova in discarica, punta al bestiame non sufficientemente salvaguardato».
L'esperto della Lipu condivide le lamentele degli allevatori: «Hanno ragione a protestare. Da tempo noi suggeriamo alla Provincia di Piacenza di muoversi su due fronti, la salvaguardia del lupo tornato dopo anni di estinzione e la tutela dei patrimonio zootecnico. Le istituzioni devono offrire i mezzi per proteggere i pascoli dai lupi o, più frequentemente, dai cani selvatici. I risarcimenti, poi, dovranno essere immediati e con una valutazione adeguata del danno subito. Sarà l'ente pubblico ad anticipare subito il denaro all'allevatore. Solo in questo modo si potrà contenere il malumore e tra gli allevatori non crescerà la tentazione di mettere in atto vendette contro gli animali... Nessuno vuole un ritorno al passato fatto di trappole, tagliole e magari qualche colpo di fucile.
Comunque Vezzulli rassicura: «Tenendo conto degli esemplari uccisi di recente dalle auto, non sono più di dieci i lupi attualmente presenti sulle nostre montagne...».

Michele Borghi

(Questo articolo è stato tratto dal N° 18 del 15/05/08 del settimanale "La Trebbia")

Vai alla pagina "La Val Trebbia sulla stampa"

StampaStampa questa pagina