Festività di Pentecoste a Ottone PDF Stampa E-mail

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Scritto da Attilio Carboni   
Mercoledì 19 Giugno 2019 18:24

Pentecoste ad Ottone

Festività di Pentecoste a Ottone

La discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli

In preghiere assorti e miti,
son gli Apostoli riuniti,
nel Cenacolo, a Maria,
madre dolce, eterna, pia.

Da  gran tuono son colpiti,
frastornati, intimiditi.
Rossa fiamma vien dal cielo
del soffitto sotto il velo,

si divide in particelle,
tremolanti, ardenti e snelle,
sulle teste dei presenti
che le accolgono silenti.

L'immagine: Formella del III mistero glorioso
Ottone, parrocchiale di San Marziano,
Scuola genovese del XVIII secolo.
Foto di Giulia Marena.
 

A Ottone la festa di Pentecoste veniva celebrata con riti solenni e generale partecipazione.   Monsignori arcipreti, don Barbieri Stefano (1865/1955), e don Enrico Barattini (1903/81), riunivano  i loro chierichetti, intrattenendoli su dottrina, liturgia e significato della festività.  Allo stesso modo e con diverse, appropriate procedure, sensibilizzano le confraternite e i fedeli.  Insegnavano che Pentecoste era tra le  ricorrenze più importanti del cristianesimo, seconda, soltanto alla Pasqua.   Cinquanta giorni dopo la Resurrezione di Gesù, lo Spirito Santo scendeva, infatti, dal Cielo recando a Maria e agli apostoli, riuniti nel cenacolo, doni meravigliosi.  Sette doni per esaltare al massimo grado le potenzialità del fedele e renderlo esemplare in questa vita e nella prospettiva dell’altra.  Scienza, Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Pietà, Timor di Dio:  con tali formidabili  “armi”   i dodici apostoli si sarebbero dispersi ai quattro angoli del mondo ad annunciare la “Buona Novella”, ovvero il Vangelo.   Quel giorno nacque la Chiesa istituzione.  Duemila anni dopo sempre viva e forte; operosa e paziente. 

A Ottone  verso la fine del secolo scorso, i residenti erano ancora numerosi e il coro parrocchiale, esercitato nel canto gregoriano, scioglieva al Cielo uno degli inni più belli e profondi del Cristianesimo: Veni Creator Spiritus.  Inno tipico dei grandi eventi, quali, appunto, la festività di Pentecoste.  Durante l’anno quella meravigliosa preghiera era riservata  alla somministrazione dei sacramenti della Prima Comunione e della Cresima;  l’Ordinazione Sacerdotale…    L’autore è stato Rabano Mauro, un dotto maestro attivo presso la Scuola di Aquisgrana,  voluta da Carlo Magno, agli inizi del secolo IX.

Attilio Carboni

 

 

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