Dalla via principale di
Torriglia,
presso il capolinea dell'AMT, si imbocca via Colomba, che
sale lungo un rio trasformandosi in mulattiera. Attraversato
il rio su un ponticello si arriva a un gruppetto di case (fonte).
Si incrocia una strada asfaltata e si continua a salire verso
nord tra case sparse e fasce terrazzate.
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Giunti
a un bivio (fonte) si gira a sinistra e subito dopo
si riprende a destra l'antica mulattiera.
Si prosegue
dritti su una sterrata e poi ancora sulla mulattiera
tra fasce
e boschetti. Si lascia a sinistra una diramazione
e, dopo un tratto in piano, si raggiunge l'abitato
di Donetta (o Donnetta, 1000 m). Salendo verso nord
tra le case si ritrova la vecchia mulattiera che piega
a sinistra sopra le ultime villette. Si trascura una
diramazione diretta a Péntema e si procede
in diagonale fra erba e rocce nella conca sovrastata
dal
Monte Prelà. In questo tratto di sentiero c'è
la possibilità di incontrare esemplari di caprioli.
Con una serie di tornanti, la mulattiera raggiunge
il contrafforte sudoccidentale del Monte Prelà
in corrispondenza del Colletto di Torriglia (o Passo
dei Colletti, 1285 m circa). Si prosegue a mezza costa
nel bosco sul lato che guarda la Val Pentemina, poi
si passa sul versante opposto, rivolto verso la Val
Trebbia (vista sui monti Alfeo, Maggiorasca, Penna,
Aiona e sul Lago del Brugneto). Tagliando verso nord-ovest
nella boscaglia si arriva a una sella sullo spartiacque
(quota 1317). Si prosegue contornando a est il Monte
Duso, poi si passa sul versante che guarda la Val
Brevenna e si raggiunge la diroccata Casa del Piccetto
(1384 m). |
Subito dopo si ritorna sul lato del
Trebbia
e, con una breve discesa nel bosco, si arriva alla Colletta
delle Cianazze (1343 m; tavoli e panche per il picnic). Qui
si incontra l'itinerario proveniente da Piancassina.
Procedendo in dolce salita tra i faggi si aggira a oriente
il Monte Cremado, poi si segue verso nord lo spartiacque pianeggiante,
fino a incontrare la mulattiera proveniente da Bavastrelli.
Continuando verso nord
nella faggeta, si giunge al ripiano dove sorge il
Rifugio
dell'Antola (1537 m) e da qui si sale in breve sulla calotta
erbosa che costituisce la sommità del monte (1597 m).
(Itinerario tratto dal libro "La catena dell'Antola"
di Andrea Parodi - Andrea Parodi Editore)
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