Ho recentemente appreso la notizia che sarà aperta
un "nuova" discarica sopra
Torriglia
in località Valla, nonostante il Tar ne abbia bocciato
il precedente tentativo. Le sorgenti del fiume Trebbia si
trovano proprio in questa zona, delimitata dall'area del
Parco
naturale del monte Antola. Ambientalisti, scienziati,
ma anche l'opinione pubblica discutono da tempo sull'esigenza
di rispettare l'ambiente, di salvare l'acqua, definita sui
testi geografici "l'oro blu" del domani, di creare
"santuari" della natura (parchi, aree protette,
ecc), ma evidentemente "si predica bene ma si razzola
male". L'
Alta Val Trebbia
conserva aspetti naturali monto suggestivi, ha un suo fascino
antico, io ne sono un'affezionata frequentatrice e penso con
tristezza all'inesorabile degrado al quale andrà incontro
questo polmone verde dell'entroterra genovese, la cosiddetta
"Svizzera ligure", che sarà, ahimè,
ribattezzata la "Svizzera della spazzatura", la
nuova Scarpino. Chi andrà ancora in villeggiatura a
Torriglia? Come possono accettare gli abitanti del rinomato
paese che finisca il turismo che, tra le altre cose, è
sempre stato fonte di guadagno e sostentamento?
Come è possibile che i "Verdi" sonnecchino
anche in tempo di elezioni?
Carla Ferrari Genova
Risponde Luisa Forti:
Cara amica, leggo con sgomento la sua lettera e mi domando
come e quando le autorità preposte esercitino il loro
dovere di vigilanza. Torriglia fa parte dei luoghi della nostra
infanzia. Torriglia è la piccola Svizzera dei genovesi.
Torriglia non si tocchi. Prego tutti i nostri lettori di voler
intervenire sull'argomento. Il nostro giornale si incaricherà,
da oggi, di seguire questo scandalo ecologico.
(Questa lettera è stata tratta da Il Secolo XIX del
04/03/05)
Cara Luisa Forti, la "nuova" discarica verrà
costruita a Valla, a fianco di quella vecchia, chiusa dalla
magistratura per rottura del telo di impermeabilizzazione
e conseguente inquinamento del fiume.
I motivi della rottura sono ancora al vaglio della magistratura,
ma nulla fa supporre che la nuova discarica non possa fare
la stessa fine. La signora Ferrari di Genova forse non sa
che, oltretutto, per comprarci questa nuova bomba ecologica,
noi abitanti di Torriglia pagheremo di tasca nostra oltre
un miliardo di vecchie lire. Secondo i progetti, poi, dovremo
guadagnare soldi facendo portare qui la spazzatura da altri
Comuni (anche fuori dalla Val Trebbia) e sperare che la nuova
discarica non venga chiusa per inquinamento (come la vecchia)
prima di aver recuperato i soldi spesi. Se così non
sarà, oltre ad aver inquinato il Trebbia e peggiorato
l'immagine del paese, avremmo anche buttato via dei bei soldi.
Mi sembra un rischio doppio! Ma chi ce lo fa fare? Lei ha
qualche idea in proposito?
Fulvio Garaventa
garaventa.fulvio@libero.it
Torriglia (Ge)
Risponde Luisa Forti:
Caro amico, la ringrazio per le nuove notizie sulla discarica
di Valla, vicino a Torriglia, la Svizzera dei genovesi. Mi
domando dove siano le autorità e, soprattutto, la magistratura.
Le possibilità di inquinamento della falda acquifera
del Trebbia sono notevoli. E voi abitanti sarete chiamati
a contribuire alla costruzione del monumento alla spazzatura.
Attendiamo altri e vostri aggiornamenti su questo vero e proprio
scandalo ecologico.
(Questa lettera è stata tratta da Il Secolo XIX del
10/03/05)
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