Sentiero
Brugneto: la natura
L'alta valle Brugneto è caratterizzata da un
clima fresco-umido,
con frequenti nevicate in inverno e piovosità
medio-alta (circa 2000 mm. annui). Ciò fa si
che soprattutto sui versanti esposti a nord si sviluppino
vaste
faggete, che hanno via
via invaso gli antichi
castagneti,
oggi abbandonati; il sottobosco è caratterizzato
da specie che meglio si sono adattate all'ambiente umido
e ombroso quali il
mirtillo,
gli anemoni, le orchidee.
Sui versanti più soleggiati si sviluppa invece
una
vegetazione
più varia, inframmezzata da zone coltivate e
prati; l'albero predominante è il
cerro,
cui si accompagnano il frassino, il
carpino
bianco (raro nei dintorni) e il
maggiociondolo
con la sua tipica fioritura gialla. Qui il sottobosco
è più ricco di specie quali la ginestra,
la
rosa canina, il corniolo.
Lungo le rive del lago troviamo invece salici e qualche
pioppo, che nei periodi
di piena vengono in parte sommersi dall'acqua. La
fauna
è costituita da diversi mammiferi quali volpi,
donnole, faine, ricci, tassi e cinghiali; inoltre nella
zona vive una numerosa colonia di daini , che sembrano
essersi ben adattati al nuovo ambiente. Fra gli uccelli
sono da segnalare il gheppio, la poiana, la ghiandaia
e numerosi uccelli acquatici quali l'airone cinerino,
la garzetta e i germani.
Nel lago sono presenti numerose specie ittiche quali
trota, carpa, tinca, persico sole, persico trota e cavedano.
Sentiero Brugneto: la storia
Ancora presente nei dintorni del lago qualche raro relitto
di antichissima tradizione edificatoria: "Le Case
Celtiche", dal tetto di paglia delimitato da due
pareti di pietra disposte a "gradoni".
Nelle vicinanze di Bavastri poi il sentiero utilizza
parzialmente un tratto ancora ben conservato dell'ANTICA
VIA DEL SALE, che da Recco attraverso Torriglia conduceva
alle Valli Borbera, Stafforà, Tidone, lungo i
crinali del M. Carmo, M. Cavalmurone e M. Lesima. Restano
intatti lungo il percorso un antico mulino e due ponti
in pietra che s'inarcano su un vivace ruscello, incuneato
in profondi pozzi scavati nel corso dei secoli. Non
resta invece ormai che il ricordo e poche pietre delle
fondamenta del villaggio dei FRINTI e del MOLINO et
OSTERIA CAMERALE DEL BRIGNETO, sfondo delle orride gesta
dei banditi che durante il '600 infestavano queste zone.
(Tratto dal pieghevole edito dal Parco Naturale Regionale
Monte Antola)
Per informazioni rivolgersi:
Comune di Torriglia - Tel. 010/944038 - Fax 010/943297
- Via al Municipio 16 - 16029 TORRIGLIA (GE)
Parco Regionale M. Antola - Tel. 010/944931 - V.N.S.
Provvidenza 3 - 16029 TORRIGLIA (GE)
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