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Iperico (Hypericum perforatum) |
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| Clicca
sull'immagine per ingrandirla |
| Famiglia: |
Hypericaceae, Guttiferae |
| Altri nomi dell'iperico |
Erba di San Giovanni, caccia
diavoli, mille buchi, perforata, pilatro, pirico. |
| Descrizione: |
Pianta erbacea perenne dotata
di corto rizoma, possiede fusto eretto, ramificato.
Le foglie sono opposte, di forma ovata o oblunga,
picchiettate di minuscole ghiandole trasparenti che
in controluce sembrano forellini. I fiori sono di
colore giallo carico riuniti in una sorta di corimbo.
La fioritura avviene in estate. La pianta può raggiungere
il metro d´altezza. |
| Dove si trova: |
Pianta comune, cresce nei terreni
asciutti, lungo i margini delle strade, ai bordi
dei campi, nelle radure. E´ diffusa dalla pianura
alla montagna. |
| Parti utilizzate: |
Foglie e sommità fiorite |
| Tempo di raccolta e conservazione: |
Le infiorescenze dell' Iperico
vanno raccolte da Giugno ad Agosto tagliandole e
raccogliendole in mazzetti che saranno poi messi
ad essiccare all' ombra, ma meglio se usati freschi. |
| Notizie e curiosità: |
Si dice sia una pianta scaccia
diavoli, per questo il nome di hypericum che significa "sopra
l’immagine", per l’uso antico di
appenderla sopra l’immagine sacra per allontanare
i demoni del male , perforatum perche’
in controluce le foglie sembrano perforate.
L'Iperico contiene un pigmento rosso chiamato ipericina, e da questo deriva il
nome di erba di San Giovanni in quanto il rosso ricorda il sangue versato dal
Santo fatto decapitare da Salome’. La festa si San Giovanni del 24 giugno
si rifa’ ad un rito pagano dei Germani, i quali usavano addobbare con l’iperico
fiorito i luoghi dove festeggiavano il solstizio d’estate.
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| Principi attivi: |
Derivati naftodiantronici: ipericina,
pseudoipericina, isoipericina. Flavonoidi: iperoside,
rutina, quercitina, quercitrina. Olio essenziale:
pinene; Tannini, catechici, iperforina. |
| Proprietà: |
L'iperico è’ soprattutto
un antidepressivo, per le depressioni non endogene, è valido
nelle forme ansiose depressive e nei disturbi di
natura psicovegetativa, malumore, malinconia, ansia,
insonnia, agitazione nervosa.. L'iperico
è anche un ottimo antivirale, alza le difese immunitarie.
Utile nelle distonie neurovegetative, nelle gastriti, nella
gastro-duodenite, nell'ulcera gastro-duodenale. Per via interna
se si e’ depressi, per alleviare le nevralgie croniche,
per traumi o lesioni, (uso esterno) che comportino un danneggiamento
dei nervi, e’ efficace nella diarrea, nei dolori muscolari
da sforzo, è antidolorifico, antispasmodico, sedativo senza
effetto narcotico nel caso della depressione, va assunto
per mesi . L'iperico è utile se si soffre di insonnia,
per alleviare le nevralgie croniche, stimola il sistema immunitario,
e alcune forme di isterismo, disturbi mestruali, ha indubbie
proprieta’ sul sistema nervoso e sul midollo spinale.
Utile nei crampi mestruali, nelle congestioni del petto,
e come tranquillante, i suoi flavonoidi sono immunostimolanti,
l’ipericina esercita una azione antivirale e antidepressiva,
antibatterica, antifungina, antiinfiammatoria |
| Preparazione e uso: |
Uso interno:
Infuso:
8 g sommità fiorite essiccate, sminuzzate in una tazza d'acqua bollente
per un quarto d'ora, filtrare e consumare.
Polvere:
Ridurre i fiori essiccati in polvere, pestandoli in un mortaio, conservare in
barattoli a chiusura ermetica e lontano da fonti di calore. La dose consigliata è di
mezzo cucchiaino al giorno.
Tintura:
Macerare per 10-15 giorni 25 g di fiori sminuzzati in 120 g di alcol a 60°.
Filtrare e conservare in bottiglia di vetro scuro con contagocce. Dose consigliata
10-12 gocce 2-3 volte al giorno.
Vino d'iperico:
Mettere a macerare per una settimana 20 g di iperico (sommità
fiorite) in 1 l di vino bianco secco ad alta gradazione.
Berne due bicchierini al giorno contro le forme asmatiche.
Uso esterno:
Olio di iperico:
Macerare al sole per 15 giorni 200 g di fiori freschi leggermente contusi in
mezzo litro di olio d'oliva e 200 g di vino bianco secco ben emulsionati. Far
bollire poi a fuoco lento, a bagnomaria, finché il vino è evaporato,
conservare l'olio ottenuto, filtrandolo, in bottigliette di vetro scuro e a chiusura
ermetica da utilizzare per compresse e frizioni.
Olio di iperico:
Porre 50 g di iperico (sommità fiorite) in un vasetto di vetro e coprire
di olio di oliva. Esporre al sole per 15 giorni prima di utilizzare. Applicare
sul collo ogni giorno una quantità di preparato sufficiente a ricoprirlo
continuando fino alla scomparsa.
Olio rosso di iperico:
Bollire a bagnomaria 50 g di iperico (sommità fiorite) in 250 g di olio
di semi per circa 1 ora, fino ad ottenere un olio dal colore aranciato. Filtrare
avendo cura di spremere bene la droga e conservare in una bottiglietta. Utilizzare
per curare piaghe, ferite ed ulcere. L'olio di iperico, chiamato più comunemente "olio
rosso", è particolarmente indicato anche per massaggiare le parti
indolenzite da sciatiche, artriti e reumi; si dimostra utile anche in caso di
scottature. |
| L'iperico in cucina |
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