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Fiordaliso (Centaurea
cyanus l.) |
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| Clicca
sull'immagine per ingrandirla |
| Famiglia: |
Asteraceae (Compositae) |
| Altri nomi del fiordaliso |
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| Descrizione: |
Pianta dallo stelo sottile,
che raggiunge anche il mezzo metro di altezza. Ha
fiori composti, di colore azzurro intenso, e foglie
molto sottili ricoperte di una lieve lanugine. |
| Dove si trova: |
Cresce dalla regione mediterranea
fino a quella montana; si trova nei luoghi erbosi,
nelle ghiaie negli incolti, ma il luogo più comune
sono i campi di grano dove però non siano
stati usati diserbanti chimici. |
| Parti utilizzate: |
I capolini. . |
| Tempo di raccolta e conservazione: |
Raccolta: Dal mese di maggio
si raccolgono prima i fiori, recidendoli
appena al di sotto dell’involucro e successivamente
le foglie.
Conservazione: I capolini si pongono a seccare all’ombra
in un luogo aerato e si conservano in recipienti
di vetro o porcellana lontano dalla luce. |
| Notizie e curiosità: |
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| Principi attivi: |
Flavonoidi, antociani, pectine. |
| Proprietà: |
Leggermente astringenti, antiinfiammatorie, diuretiche,
tossifughe.
Questa comune pianticella dal fiore di un azzurro caratteristico ha un valido
impiego in campo oculistico. La sua acqua distillata, peraltro non ottenibile
con procedimenti domestici, viene usata come collirio astringente per gli occhi
arrossati; nella pratica erboristica casalinga si può impiegare l’infuso
per un trattamento esterno decongestionante disarrossante delle palpebre e delle
zone attorno agli occhi.
Analoga azione antinfiammatoria viene esercitata sulle mucose della bocca e della
gola. Per uso interno si può impiegare il Fiordaliso come blando tossifugo,
diuretico, e astringente intestinale. L’azione astringente e antinfiammatoria
è dovuta prevalentemente alla presenza di polifenoli,
tra cui flavonoidi e antociani; questi ultimi sono responsabili
del bel colore azzurro dei petali. |
| Preparazione e uso: |
Uso interno:
Come astringente intestinale, leggero diuretico.
Infuso
2g in 100 ml di acqua. Una due tazzine al giorno
Decotto
Raccogliete una manciata di sommità fiorite di fiordaliso durante l'estate,
fatele essiccare al sole.
Mettetele in 1/2 litro d'acqua, fate bollire per qualche minuto e lasciate macerare
fino a completo raffreddamento: abbiate cura però di dolcificare con miele
o zucchero quando il liquido è ancora caldo.
Vino di fiordaliso
Mettete a macerare 50 g di fiori di fiordaliso essiccati e ben tritati per 80
giorni in 1 l di vino bianco.
Agitate spesso durante la macerazione, infine colate e filtrate attraverso una
tela.
Uso esterno:
Per palpebre, mucose della bocca e della gola infiammate.
Infuso
5g in 100 ml di acqua. Fare impacchi palpebrali, sciacqui e gargarismi.
Uso cosmetico:
Una manciata di fiori nell’acqua calda del bagno è
utile per le pelli delicate e arrossabili.
L’infuso è un buon tonico astringente per il viso. |
| Il fiordaliso in cucina |
Il fiordaliso viene sempre utilizzato
previa cottura, soprattutto come componente di altre
misture. Il gusto non è dei più eccelsi:
pertanto serve come riempitivo di una raccolta poco
abbondante di altre erbe sicuramente più
gustose.
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