L'Alta Val Trebbia ligure
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Pericoli assortiti sulla strada di Pentema

A fine dicembre, con alcuni amici, ho avuto la malaugurata idea di recarmi a visitare il presepe di Pentema. Arrivati a Donetta verso le 15, ci siamo incanalati nella strada diretti alla sopraddetta località. Abbiamo trovato una strada strettissima e fatiscente, con buche, ghiaccio, a larghezza minima e con un traffico spaventoso. Ogni qualvolta s'incrociava una vettura proveniente dal senso contrario, c'era il rischio di restare incastrati. A Dio piacendo siamo arrivati a Pentema, dove non c'era un posteggio degno di questo nome e il caos era indescrivibile. Dopo questa esperienza abbiamo deciso di tornare immediatamente indietro, anche per paura che, causa il freddo notevole, potessero formarsi ulteriori lastroni di ghiaccio. Ma il peggio doveva ancora arrivare, poiché, tornando verso Torriglia e trovandoci nuovamente ad incrociare le vetture in senso contrario, avevamo le ruote della macchina a filo con il precipizio (ovviamente nel primo tratto di guard-rail nemmeno l'ombra, senza che questo fosse stato segnalato in alcun modo), mentre le vetture in discesa, a loro volta, dovevano lottare contro i cumuli di neve che occupavano la già strettissima sede stradale. Finalmente arrivavamo nuovamente a Donetta, dove ci siamo fermati ad attendere i nostri amici, che erano separati da noi da una decina di vetture e che sono arrivati dopo mezz'ora.
Non sta certo a me suggerire possibili soluzioni al problema (un senso unico alternato è un'idea forse troppo elementare?), però ritengo assolutamente scandaloso che una stradina già disgraziata di suo, debba essere lasciata in tale stato di incuria. Per lo meno si potrebbe rinnovare l'asfalto eliminando pericolose buche, mettere il sale per evitare il ghiaccio ed eliminare i cumuli di neve ai lati e non lasciare la soluzione nelle mani di due poveri e infreddoliti carabinieri intervenuti quando la situazione era diventata veramente pesante.
Gabriella Ventre Genova

(Questa lettera è stato tratta da Il Secolo XIX del 13/01/09)

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