Anche l'ultimo ostacolo è stato
superato, e ora l'iter per la costruzione del nuovo rifugio
alpino sul Monte Antola è completo. Il Consiglio dell'Ente
Parco ha approvato infatti nei giorni scorsi il progetto esecutivo
per la realizzazione del sito, che sarà in prossimità
della vetta del monte e in comune di Propata, con decisione
presa all'unanimità dai consiglieri presenti.
Ora, quindi, è finalmente tutto pronto per avviare
le procedure di affidamento dei lavori: è già
stato pubblicato il bando di gara, l'avvio del cantiere è
previsto per i primi giorni di giugno (con fatidica posa della
prima pietra domenica 26 giugno), e se non sorgeranno intoppi
il rifugio sarà completato alla fine dello stesso mese
del 2006.
Tra le peculiarità dell'edificio ci sono il corretto
inserimento nel contesto paesaggistico e i contenuti tecnologici.
Finalizzati, questi ultimi, soprattutto al risparmio energetico
e all'utilizzo di fonti rinnovabili, per rendere la struttura
capace, diciamo così, di 'intrappolare' lo splendido
paesaggio circostante e aprire scorci e viste deliziose sugli
angoli più suggestivi della Val Brugneto. «Il
parco si doterà così di una struttura funzionale
- commenta il presidente dell'Ente Parco Roberto Costa - e
molto importante per il turismo e l'escursionismo in un comprensorio
che è davvero molto vasto e che comprende, oltre alla
Val Trebbia, anche le valli limitrofe: la Val Borbera in Piemonte,
la Val Boreca in provincia di Piacenza e le valli della provincia
di Pavia. E quindi, costituisce un punto di riferimento centrale
per un notevole numero di itinerari escursionistici tra la
nostra riviera e la pianura padana, sulla traccia delle antiche
vie del sale». Il rifugio, poi, si proporrà come
struttura adatta all'erogazione di servizi anche e soprattutto
nel settore della formazione, della ricerca naturalistica
e dell'educazione ambientale, grazie ad un vasto appezzamento
di terreno che sorge tutto intorno, che il Parco è
riuscito ad acquistare a condizioni molto favorevoli e che
sarà utilizzato per le attività educative e
formative.
L'edificio, quando sarà completato e entrerà
in servizio a pieno regime, avrà 30 posti letto e una
grande sala da pranzo con cinquanta coperti. Sarà quindi
in grado di ospitare, oltre ad escursionisti e amanti della
montagna, anche gruppi e scolaresche in gita. E per la gestione,
l'Ente Parco ha già contattato la nuovissima scuola
di escursionismo della sezione ligure del Cai, che è
intitolata proprio al monte Antola e che verrà inaugurata
in vetta al monte domenica 8 maggio.
Mara Queirolo
(Questo articolo è stato tratto da Il Secolo XIX del
15/03/05)
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