La
cappella dei Bucci prima del restauro |
La festa per il restauro
di un'antica cappella si unirà al piacere di
un'escursione settembrina domenica prossima sull'Antola.
Chi arriverà in mattinata sul passo del Colletto,
luogo suggestivo sullo spartiacque tra la Valpentemina
e la Valbrevenna, avrà infatti l'occasione
di partecipare all'intitolazione della Cappella dei
Bucci. Con tanto di brindisi a base di vino bianco
e massiccia distribuzione di focaccia, alle 10.30
sarà celebrata una messa attesa da decenni:
quella che sancirà la rinascita del piccolo
edificio sacro dove fecero tappa nei secoli scorsi
tutti coloro che attraversarono il crinale dell'Antola.
A benedire la cappelletta sarà don Pietro Cazzullo,
parroco dei record cui sono affidate tra Valtrebbia
e Valpentemina quasi una ventina di parrocchie.
Per chi vorrà partecipare a questa giornata
storica e poi pranzare al sacco sui prati della zona,
i percorsi consigliati sono due: dai Buoni di Pentema
occorrono 25 minuti a piedi contro i 40 minuti che
impiegheranno coloro che partiranno da Piancassina.
Per quanto riguarda il piccolo tempio, che manterrà
il suo nome originale e sarà intitolato a Sant'Uberto,
patrono dei cacciatori e delle genti di montagna,
la Cappella "dei Bucci" è situata
al culmine della Costa della Gallina, il lungo crinale
che separa le vallate e che si raccorda poi con la
rete di sentieri che collega Torriglia con il monte
Antola. Luogo di transito, fino ai primi anni del
900, per le mandrie e i pastori che vi sostavano durante
i trasferimenti stagionali fra le stalle e gli alpeggi,
prese il nome "Bucci" che in dialetto significa
"vitelli". Gli anni e l'incuria legata alla
scomparsa delle attività di pascolo sulla montagna
hanno poi provocato il degrado del piccolo edifìcio,
salvato dal crollo solo grazie ad alcuni interventi
di sostegno realizzati dai titolari dell'azienda agrituristica
di Lavazzuoli. In seguito l'Ente Parco dell'Antola
ha deciso di procedere al restauro e alla sistema¬zione
dell'area esterna, resi possibili grazie all'opera
di volontariato dei cacciatori della zona e dell'Atc
Genova 1 Ponente, ai quali l'ente ha fornito i materiali,
trasportati fin lassù con l'elicottero.
E.M. |